Le polveri sottili continuano a tormentare la città più “cinese” della Campania ma non più con l’intensità dei mesi scorsi. Intanto il Comune di Pomigliano ieri sera ha ufficializzato la decisione di non bloccare il traffico nei fine settimana di tutto il mese di dicembre. Festività natalizie, dunque, senza più l’ordinanza che ha caratterizzato i week end del mese di novembre. Il provvedimento di stop alle auto sarà valido fino a stasera. Si tratta di un dispositivo che sta impedendo da quasi un mese la circolazione nei fine settimana delle auto fino a quelle Euro 3 nelle giornate di sabato e domenica e che si fa più restrittivo dalle 14 alle 21 della domenica attraverso un blocco “tombale” valido per tutte le vetture, anche quelle più recenti. E i benefici si sono visti. E’ stato infatti quasi certamente grazie al blocco delle macchine nel fine settimana che a novembre Pomigliano ha fatto registrare, secondo i dati delle centraline Arpac, “solo” 5 giorni di sforamento delle polveri PM10. Un dato che contrasta con la media più elevata fatta registrare nel mese di ottobre e, soprattutto, nel periodo estivo. A ogni modo con 98 giorni di sforamento ( il limite di legge si ferma a 35 giorni ) delle polveri sottili dall’inizio dell’anno Pomigliano resta purtroppo la città della Campania che risulta con la qualità dell’aria mediamente più scadente. Ma in questa brutta classifica compaiono ai primi posti altri comuni dell’hinterland orientale e settentrionale. Seguono Pomigliano infatti i comuni di San Vitaliano, con 89 sforamenti ( in questo comune la contaminazione ha sforato 23 volte dal primo novembre, praticamente tutti i giorni ), Volla (centralina di via Filichito ), con 65 sforamenti, Acerra zona Asi, con 51, Acerra scuola Caporale, con 47, Casoria, con 45, Caserta, con 39 e Napoli Stazione Centrale con 35 sforamenti delle PM10 dal primo gennaio. Intanto i commercianti di Pomigliano sono soddisfatti della decisione del Comune di non riproporre il blocco della auto durante il periodo natalizio. Tanto che l’associazione di categoria più rappresentativa della città, l’Aicast, ieri ha diramato un comunicato attraverso la sua pagina face book. « In comune accordo con l’amministrazione municipale – il messaggio dell’associazione – e visto il momento di crisi economica che attanaglia il commercio è sospeso il blocco del traffico per i fine settimana di dicembre ». Ma dal Comune si smentisce questa versione della provvedimento. « Non c’entra nulla il commercio – fa sapere l’ufficio comunicazione del sindaco Raffaele Russo – è un provvedimento di ordine tecnico: il blocco del traffico è stato sospeso semplicemente perché è allo studio la possibilità di modificare le regole, magari prevedendo le misure anti inquinamento “per quartieri”. Ma non è stato emesso alcun comunicato congiunto ». Nel frattempo nell’area storica della movida di Pomigliano, il centro vecchio, punto di ritrovo per i giovani del territorio a est di Napoli, sono pronte già da due mesi le strutture elettroniche della nuova ZTL, la zona a traffico limitato che cinge il perimetro dell’area dei baretti. Le attrezzature, telecamere e semafori, non funzionano ancora però. A ogni modo la sensazione diffusa è che soltanto attraverso drastici provvedimenti di limitazione del traffico automobilistico e di controllo delle emissioni industriali sia possibile combattere la piaga della contaminazione nell’hinterland.



