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Nella Pomigliano del ministro degli Esteri e leader nazionale Cinque Stelle, Luigi Di Maio, le elezioni comunali stanno facendo profilare un rush finale sul filo di lana non senza sorprese. Qui infatti, a poco più di due settimane dalla scadenza per la presentazione delle liste, fissata al 20 agosto, l’altro giorno si è presentato agli elettori con un comizio in piazza Municipio il primo e per ora unico candidato a sindaco. E’ Vincenzo Romano, avvocato, 45 anni. Romano è l’ex segretario cittadino del PD, successivamente approdato a Italia Viva dopo che Matteo Renzi ha fondato il suo partito. Ma c’è un colpo di scena che lo ha coinvolto, suo malgrado. Italia Viva non gli ha concesso il simbolo del partito. “Il partito ha voluto puntare sul candidato alle regionali, Mattia De Cicco: questa decisione avrà delle conseguenze qui”, la replica piccata del candidato sindaco. De Cicco è l’assessore comunale uscente alle politiche sociali. E’ stato esponente cittadino di punta di Forza Italia. Ora si candida alla Regione per il governatore De Luca, nella lista di Italia Viva. E sullo sfondo di questa polemica si staglia anche l’accordo raggiunto a Ercolano il 3 luglio scorso sulla base del quale PD e Italia Viva dovranno correre insieme alle comunali in Campania. A ogni modo da queste parti l’avvocato Romano corre da solo. E’ sostenuto da tre liste civiche: “La Città che Vale”, “Futura” e “Più Pomigliano”. “Abbiamo bisogno di idee, innovazione, modernità e inclusione sociale”, il messaggio dell’ex dirigente democrat che di recente ha avviato un nuovo percorso politico e che comunque tiene a specificare che il raggruppamento che lo sostiene non ha “un connotato partitico in quanto si tratta di uno schieramento prettamente civico”. Intanto, quando mancano solo pochi giorni alla consegna delle liste dei candidati, i principali attori di questa sfida strategica ancora devono scegliere i protagonisti della competizione per la conquista della poltrona più importante del municipio. Qualche giorno fa si sono riuniti insieme, per la prima volta allo scopo di stilare il programma, M5S, PD, Verdi e cinque compagini civiche, Rinascita, Pomigliano 2020, Pomigliano Solidale, Idea Pomigliano e Pomigliano Giovanile. Ma la scelta del candidato sindaco non è per il momento in discussione. “Con la riunione dell’altro giorno – dichiara Eduardo Riccio, segretario cittadino del PD – è stata ufficializzata e sancita a Pomigliano l’esistenza di una coalizione formata da M5S, PD, Verdi e da cinque civiche. Adesso si sta procedendo alla stesura del programma politico amministrativo, che stiamo stilando sia nella sede del PD che in quella dell’M5S”. “Stiamo lavorando al programma della coalizione – conferma Salvatore Esposito, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle – sarà un programma ambizioso e partecipato che presenteremo alla cittadinanza”. Il Movimento Cinque Stelle sta avviando anche una collaborazione istituzionale con il Comune. L’obiettivo è di inviare a Pomigliano il maggior numero possibile di finanziamenti governativi. Intenzioni più che serie (visto che i pentastellati guidano il governo e sono forza di maggioranza in Parlamento ) che ha spinto già un viceministro, Laura Castelli, e un ministro, Vincenzo Spadafora, a recarsi nella città delle fabbriche per annunciare le opportunità di sviluppo della città. Tornando infine alle elezioni comunali, si registra per ora buio fitto sulle prospettive della maggioranza guidata dal sindaco uscente, e non più candidabile a primo cittadino, poiché già al secondo mandato consecutivo, Raffaele Russo.