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La “Lirsa s.r.l.”, con sede in Ottaviano, produce “film” plastici per l’agricoltura, per l’imballaggio industriale e per usi speciali e generici. Fondata nel 1958 da Achille Scudieri, è oggi guidata dai figli Vincenzo, che è l’amministratore, Enrico,Marco e Simone. Per il secondo anno consecutivo è stata inserita tra le 500 aziende italiane ( con fatturato compreso tra i 20 e i 120 milioni) che hanno fatto registrare, secondo tutte le “misure” tecniche, il più alto tasso di crescita. Vincenzo Scudieri rappresenta splendidamente “l’imprenditore vesuviano”, come lo disegnava, nel 1909, Oreste Bordiga.

 

Achille Scudieri, che fondò la “ Lirsa” sessanta anni fa, era un Ottajanese di poche parole e di rapida azione: attento alle vicende della storia sociale , capace di “vedere” gli spazi nuovi che si aprivano nell’economia di quegli anni in cui l’Italia preparava il “miracolo”, e pronto a “esplorare” quegli spazi con determinazione e con coraggio. Dei figli conosco Vincenzo, che oggi amministra l’azienda: e posso dire che egli rappresenta, nel modo più completo, “l’imprenditore vesuviano”, così come lo disegnò all’inizio del Novecento Oreste Bordiga:  pronto a alimentare l’azione con il “sacro fuoco” che gli viene dalla sua terra, “ reso geniale” dal patrimonio della storia millenaria, che è diventata in lui “mente e spirito”, l’imprenditore vesuviano è soprattutto “intento” a realizzare per sé e per gli altri un “progetto” che sfidi il tempo e il caso, e che, con la sua continuità, entri a far parte di quel patrimonio. La storia prepara il futuro e si fa futuro. Il futuro diventa storia. Così scriveva Bordiga, e a me pare che questo possa essere il ritratto di Vincenzo Scudieri. E non lo dico da oggi.

La “Lirsas.r. l” produce “film plastici”  in una gamma che può essere considerata tra le più complete offerte oggi dal mercato, e non solo da quello italiano: l’azienda, infatti, esporta il suoi prodotti anche in Francia, in Spagna, in Grecia, in Croazia e in Nuova Zelanda, e consolida questa sua posizione investendo nella ricerca, nei sistemi tecnologici – investimenti per 4 milioni di euro nel periodo 2019- 2021 – , nei valori dell’innovazione e dell’incremento produttivo inseriti nella prospettiva della “sostenibilità”, una prospettiva che è stata sempre il tema centrale della “filosofia” aziendale. Per il secondo anno consecutivo l’azienda è stata selezionata tra le 500 aziende “ Champion d’Italia”, cioè tra quelle il cui fatturato è compreso tra i 20 e i 120 milioni di euro, e che “hanno meglio “performato” tra il 2011 e  il  2017 ( per l’anno 2019) e tra il 2012 e il 2018 (per l’anno 2020)”. L’indagine è stata realizzata dal Centro Studi Italypost, con il sostegno del Gruppo “ Crédit Agricole” e con la partecipazione di “Auxell, Glasford International e Equinox”. La nota pubblicata dalla “Lirsa s.r.l.” spiega che l’indagine è stata condotta solo sulle aziende che al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018 presentavano bilanci caratterizzati da requisiti “di assoluta eccellenza”: 1) un tasso di crescita annua di almeno il 7% per le imprese Champion; 2) un “ebidta”- il margine operativo lordo, indicatore della redditività-  attestato negli ultimi tre esercizi sul 10%; 3) il rapporto tra Pfn – posizione finanziaria netta – e l’ “ebidta” ancorato all’ 1, 8; 4) “il rating attribuito da Modefinance almeno con una tripla B.”.

Nella speranza di non aver commesso errori di copia e di non essermi esposto ai rimproveri di Vincenzo Scudieri, sottolineo che la netta verità dei numeri è essa stessa un solido simbolo della storia che continua e si apre a un futuro di successi sempre più grandi. Per l’azienda, per chi vi lavora, per la famiglia Scudieri, per Ottaviano.