giovedì, Giugno 4, 2026
25.7 C
Napoli

Pomigliano d’Arco, Si Cobas si mobilita contro la trasferta degli operai Fca a Cassino

Adv

Il sindacato Si Cobas istituisce un comitato contro il trasferimento temporaneo a Cassino dei lavoratori dello stabilimento della Fiat Chrysler di Pomigliano e fissa un’assemblea per venerdì alle 13 all’ingresso 2 della fabbrica napoletana.

Manca circa un mese alla partenza del periodo in cui circa 500 dipendenti della fabbrica di Pomigliano della Fca andranno a lavorare in trasferta nella fabbrica di Cassino, dove il maggiore impiego di manodopera servirà a far fronte alla produzione dei due nuovi modelli Giulia e Stelvio di Alfa Romeo. Per il prossimo 28 febbraio è previsto il primo giorno di lavoro nella fabbrica frusinate per le tute blu selezionate. Ma Si Cobas invita gli operai a combattere per non vivere una vita tra pullman e fabbrica e l’assemblea del 3 febbraio dovrà servire a «pianificare la lotta». Il sindacato ha spiegato le ragioni della sua posizione contraria nei volantini distribuiti ieri e due giorni fa ai cancelli del “Giambattista Vico” di Pomigliano. A consegnare gli stampati alle tute blu che si avvicendavano per il cambio di turno c’erano anche i cinque operai reintegrati in fabbrica dai giudici della Corte d’Appello di Napoli che a settembre scorso accolsero il loro ricorso contro il licenziamento deciso dall’azienda nel 2014 per due proteste in cui inscenarono il suicidio e i funerali dell’amministratore delegato Sergio Marchionne. Negli stampati consegnati ai metalmeccanici si sferrano anche attacchi alla Fiom, criticata per aver «accettato i “trasferimenti” a Cassino sperando di avere in cambio un posto nelle trattative con la Fiat a marzo in un fantomatico piano industriale per Pomigliano». «In pratica – per Si Cobas – ha dato tutto in cambio di niente. A marzo, se ci sarà l’incontro, la dirigenza aziendale ci darà un pugno di mosche come ha fatto negli ultimi dieci anni con i vari “piani aziendali” mai applicati e, se anche ci sarà un nuovo piano, sarà un piano per aumentare la fatica per noi e i profitti per l’azienda. La dirigenza FIOM avrà poco da trattare, e sui trasferimenti, avendo accettato l’accordo, dovrà stare solo zitta quando la FIAT non avendo “volontari” per il trasferimento comincerà con le comandate».

Adv

In evidenza questa settimana

Liccardi fa un salto nel futuro: nuovo hub della logistica con occhio alla solidarietà

Una nuova sede, nuovi spazi operativi e una visione...

Carburanti, il 6 giugno scade il taglio delle accise: si attende la decisione del governo

Sabato 6 giugno scade il taglio delle accise voluto...

Acerra, controlli della Corte dei Conti sui conti comunali. Piatto: “Si rischia il dissesto”

ACERRA – La Corte dei Conti avvia un approfondimento...

Dirigente comunale sponsorizza candidata sindaco al ballottaggio, bufera regionale su Casalnuovo

Casalnuovo. Assessore Morniroli: "occorre fare chiarezza; fatti gravi che...

Argomenti

Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv