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Pomigliano, il primo confronto tra M5S, PD e Rinascita
Pomigliano, il primo confronto tra M5S, PD e Rinascita

Non è stato siglato un accordo perché è ovviamente ancora presto. Al momento infatti non si sa neppure in quale giorno sarà possibile presentare liste e candidati, se il 31 luglio o il 10 agosto. Fatto sta che ieri sera è stato compiuto un notevole passo avanti nella direzione di una possibile alleanza tra Movimento Cinque Stelle, PD, Rinascita e comitati civici e ambientalisti. Il primo incontro ufficiale tra queste compagini cittadine ha fatto registrare un clima all’insegna della reciproca apertura, della “disponibilità – sono le parole di alcuni dei principali partecipanti al faccia a faccia avvenuto nella sede del Movimento Cinque Stelle di via Passariello – a realizzare una coalizione alternativa ai dieci anni consecutivi di maggioranza di centrodestra”. Maggioranza che ha finora dominato la scena nella ex roccaforte del centrosinistra attraverso la figura del sindaco Raffaele Russo, 81 anni, medico e primo cittadino a Pomigliano a fasi alterne dagli anni Ottanta a oggi, praticamente con la sola esclusione del periodo tra il 1995 e il 2010, nel corso del quale il centrosinistra egemonizzato dal PDS-DS-PD aveva cambiato il volto della città delle grandi fabbriche. Allora però non c’era il Movimento Cinque Stelle, che adesso si presenta rinvigorito dalla presenza al governo del ministro degli Esteri e pomiglianese doc Luigi Di Maio e dell’altrettanto pomiglianese doc e candidata alla presidenza della giunta regionale Valeria Ciarambino. Ieri sera a fare gli onori di casa c’era Dario De Falco, consigliere comunale e braccio destro del ministro Di Maio nonché consigliere alle relazioni istituzionali del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. E’considerato l’uomo capace di aggregare le diverse anime, il “regista” della nuova fase  di apertura del Movimento Cinque Stelle alle altre forze politiche locali. Con il Movimento Cinque Stelle c’erano anche i rappresentanti delle liste civiche collegate ai pentastellati. Come la lista Pomigliano Solidale, rappresentata da Gaetano Amorigo, medico e promotore dell’abbattimento delle barriere architettoniche e delle politiche di aiuto ai portatori di handicap. Oppure come la lista “idea Pomigliano”, sollecitata dall’avvocato Carmine Violante e da Simone Fusco, giovani professionisti che intendono dare un contributo di idee e iniziative al territorio. Sempre nell’ambito delle liste collegate all’M5S c’è da far notare la presenza ieri di Giammarco De Falco, avvocato ed esponente della civica “Movimento Giovanile”, che ha lo scopo di aiutare i giovani attraverso progetti di inserimento occupazionale in sinergia con enti e istituzioni. Ai lavori ha partecipato anche Carmine D’Onofrio, storico portavoce a Pomigliano dei Verdi. La delegazione cittadina del PD ieri sera era rappresentata da tutti i suoi vertici: Eduardo Riccio, avvocato e segretario cittadino, il presidente Angelo Maglione e l’ingegnere Nicola Foglia. Per la lista Pomigliano 2020, collegata al PD, c’era la giovane Marianna Manna. Invece per la lista Rinascita è giunto al confronto il consigliere comunale Antonio Tondi. Si è visto anche Domenico Toscano, assessore DC alla cultura nei primi anni Novanta e ora promotore di una civica. Ieri comunque si è discusso di un programma comune, basato sull’uscita di Pomigliano dall’attuale isolamento attraverso politiche per l’incentivazione del lavoro, la riqualificazione delle periferie, la tutela dell’ambiente, la cultura, i servizi, la disabilità, la valorizzazione del patrimonio pubblico e il welfare”. Sull’altro fronte c’è da registrare una forte polemica tra il sindaco uscente Raffaele Russo e un suo storico sostenitore. Russo, che per legge non può proporsi come primo cittadino per la terza volta,  intende ricandidarsi come consigliere comunale con l’obiettivo di controllare la coalizione che sta formando e di esprimere un candidato sindaco di suo gradimento. Ma un sostenitore ha voluto lanciare qualche giorno fa la candidatura di Marcello Izzo, fratello dell’attuale dirigente di Enam, la società comunale di nettezza urbana. La reazione è stata che attraverso i social il sindaco ha espresso in modo duro e tagliente tutto il suo disappunto per le modalità di presentazione di questa proposta. “Loro litigano sui nomi – il commento giunto dall’incontro tra M5S, PD e Rinascita –  mentre noi ci stiamo confrontando per discutere di azioni finalizzate al miglioramento della città e al bene dei pomiglianesi: è questa la differenza tra noi e loro”.