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Con l’elezione a scrutinio segreto del presidente del consiglio comunale, il pentastellato Salvatore Cioffi, sembrava che fosse stata messa la parola fine alle polemiche in seno alla maggioranza guidata dal laboratorio politico dell’alleanza nazionale tra Movimento Cinque Stelle e Partito democratico. E invece è stato sollevato un nuovo caso per via dei comunicati ufficiali di due compagini della coalizione che il 5 ottobre ha portato alla vittoria il sindaco Gianluca Del Mastro. Nuove Generazioni e Rinascita sono infatti uscite allo scoperto rivelando il loro voto di venerdi: sostengono di non aver votato Cioffi. “L’esponente dei cinque stelle è stato eletto anche grazie ai consensi di esponenti dell’opposizione per cui di fatto è stata creata una nuova maggioranza in consiglio comunale”, commentano sostanzialmente le due componenti della coalizione, che nell’assemblea cittadina dispongono di un consigliere ciascuna, rispettivamente Raffaele Sibilio e Antonio Avilio. Contrasti che si sommano. Ieri ha annunciato di aver rassegnato le dimissioni da vicesegretario cittadino del Pd il consigliere comunale democrat Giovanni D’Onofrio, che durante la scorsa assemblea cittadina per l’elezione del presidente del consiglio comunale aveva reso nota la sua candidatura alla presidenza dell’assise durante un collegamento in diretta on line. Un collegamento reso necessario dal fatto che D’Onofrio si trova ricoverato a casa in quarantena poiché contagiato dal Covid. “Mi sono dimesso da vicesegretario del circolo di Pomigliano per il silenzio assordante del consiglio comunale”, conferma D’Onofrio, che peraltro smentisce con forza di essersi autocandidato come presidente del consiglio municipale. “La mia candidatura – racconta – è stata proposta dal capogruppo consiliare del Pd in una riunione di maggioranza. L’ho anche specificato durante il mio collegamento con i lavori del consiglio di venerdi sera: non mi sono autocandidato”. C’è anche una bagarre interna al Pd quindi. A ogni modo D’Onofrio ieri ha annunciato di non essere uscito né dalla maggioranza né dal Partito democratico. Nessun annuncio di uscita dalla maggioranza anche da parte di Nuove Generazioni e Rinascita. Che però ieri nei loro comunicati hanno utilizzato espressioni del tipo “squallide spartizioni di potere” e “spettacolo indecoroso l’elezione del presidente”. Ora però è “caccia” ai consiglieri dell’opposizione che avrebbero votato nel segreto dell’urna per il cinque stelle Cioffi. Serpeggiano tre nomi. Intanto secondo una prima analisi avvenuta a caldo il fatto che l’elezione del presidente del consiglio comunale sia stato eletto con 16 voti contro i 9 voti per D’Onofrio aveva fatto pensare a una maggioranza perfettamente ricompattata proprio perché i suoi seggi in consiglio sono esattamente 16 mentre esattamente 9 sono quelli dell’opposizione. Ma il mattino dopo sono sopraggiunti i comunicati di Rinascita e Nuove Generazioni che smentiscono questa ipotesi. Ma rimane il mistero che aleggia sui complicati meccanismi della politica nostrana. D’Onofrio infatti nelle prime due votazioni a scrutinio segreto ha ottenuto un solo voto, forse il suo visto che era stato lui stesso a comunicare on line la candidatura. Poi alla terza e decisiva votazione sono spuntati i 16 voti a Cioffi e i 9 al consigliere Pd. Infine la nuova ondata di sospetti e polemiche. Una situazione che molti cittadini non stanno reggendo. Ieri sui social sono stati in tanti i pomiglianesi che condannano questo clima. “Basta con i litigi – i commenti dal web – vogliamo un governo solido e in grado di affrontare questa difficile fase sanitaria ed economica”. Sul punto ieri ha risposto il sindaco Gianluca Del Mastro. “Stiamo già facendo il possibile – ha detto il primo cittadino – e a questo proposito devo annunciare alla cittadinanza la mia elezione nell’Ente Idrico Campano in qualità di rappresentante dei promotori dell’acqua pubblica, argomento questo molto sentito da una popolazione provata dai tanti problemi legati alla gestione del servizio idrico. Certo – ha aggiunto Del Mastro – purtroppo i promotori dell’acqua pubblica nell’ente idrico campano sono ancora in minoranza ma i cittadini potranno ora contare su un rappresentante in più nelle istituzioni che vuole migliorare al massimo la situazione relativa alla gestione delle risorse idriche”.