La partecipazione al convegno dem «Giustizia, Etica e Politica» a Somma Vesuviana di Andrea Cozzolino ha di sicuro evidenziato differenze di vedute tra i «big» dem presenti ieri (Lunedì 5 giugno) nella Sala Santa Caterina. Più «prudente» la segretaria campana Tartaglione e più attenta a sottolineare che la scelta di non presentare la lista, pur ora condivisa e sostenuta, è venuta solo e soltanto dal circolo locale, altrettanto prudente e mai come ieri «politically correct» il deputato Manfredi che ha sottolineato come, chiunque prevalga tra i cinque competitor in corsa al momento per le amministrative, sarebbe auspicabile governasse per l’intero mandato. Cozzolino, invece, si è speso molto di più nell’avallare, ma sarebbe meglio «sposare», la scelta sofferta e difficile del circolo locale, arrivando a sostenere quale «auspicabile» un veloce ritorno al voto.
«Oggi sono qui – ha asserito l’eurodeputato dem – non solo per manifestare solidarietà per quanto accaduto ma anche per dire che ci siamo, che sentiamo forte la responsabilità, che non possiamo limitarci ad una presa di posizione pure forte come quella di non presentare la lista di partito, scelta che non è una rinuncia».
Ha invitato alla mobilitazione, Cozzolino. Alla presenza politica in una Somma alla quale, a suo parere, «manca ai cittadini la possibilità di scegliere». E ha precisato: «Comunque andrà, il prossimo sindaco non godrà di un viatico positivo dal punto di vista della trasparenza, esiste un vulnus democratico e dobbiamo capire come fare, lavorare perché ci sia quanto prima un ritorno all’appuntamento elettorale e lo faremo con tutte le formazioni politiche che vogliano dare un contributo alla città». Ha incitato alla costituzione, un minuto dopo il voto, ad una parallela «forza istituzionale» che cammini pari passo con l’agenda politica fin quando non si torni alle urne». «Non lasceremo che chiunque assumerà la gestione della città ci trovi indifferenti, saremo ancora più presenti». E poi ha lanciato quello che sembra, come dire, un «invito» alla riflessione: «Non si vive senza la collaborazione delle altre istituzioni, non si vive senza una relazione con altri sistemi, che siano il prossimo parlamento o l’attuale, il Governo, la Regione, la Città Metropolitana: senza questo non si fa che ordinaria amministrazione, non si governa la città». Come dire: chiunque vinca questi rapporti non li avrà o non potrà averli.
«Noi siamo pienamente in campo – ha poi aggiunto l’eurodeputato dem – creeremo condizioni affinché il Pd e le forze che si volevano raccogliere intorno, siano chiamate alla responsabilità. Mi sarei aspettato che anche altri partiti di valenza nazionale avessero un altro atteggiamento perché una cosa è vincere in una competizione trasparente e leale, altra è giocare in un campo in cui i soggetti fondamentali non ci sono. So che in politica i gesti di generosità non esistono ma almeno ci si sarebbe attesi una valutazione politica. Su Somma Vesuviana c’è una attenzione forte e noi, nonostante le scelte, non abbiamo rinunciato alla battaglia, i dirigenti locali possono contare sul nostro contributo».



