Il sindaco avv. Capasso parla di “scivolone istituzionale”, quasi che gli oppositori pretendano che il Consiglio Comunale con il proprio voto imponga al sig. Marigliano di dimettersi dalla carica di consigliere. In realtà si chiede solo che venga “ritirata” al consigliere la delega N.U.
In data 15 aprile un noto giornale vesuviano pubblica delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Ottaviano, avv, Luca Capasso, che contengono, tra l’altro, una chiosa e un commento a dichiarazioni e ad atti dei consiglieri dell’opposizione. Partiamo dalla chiosa. Il dott. Andrea Nocerino ha scritto su “fb” che l’importo della tassa sui rifiuti è cresciuto, per i commercianti, del 25%. L’avv. Capasso ribatte che queste affermazioni non sono esatte: “E’ una cantonata. Certe cose vanno spiegate bene, altrimenti è meglio lasciar perdere.”. Poiché in italiano “cantonata” indica un abbaglio grosso, sono costretto a pensare che in realtà l’importo della tassa sui rifiuti per i commercianti non abbia superato nemmeno di un centesimo il livello dell’anno scorso. E invece no: l’avv. Capasso comunica che “sugli esercizi commerciali c’è stato un incremento del 20% “e spiega: “Il prefetto ci ha chiesto di accantonare in bilancio circa 200 mila euro per la rimozione e bonifica di rifiuti che stavano sul territorio di Ottaviano dal 2003. Inoltre, è aumentato il costo di conferimento della frazione organica per tutti i Comuni (e, anzi, noi siamo riusciti a contenerlo). Nonostante queste difficoltà, siamo riusciti ad abbassare la tassa per le utenze domestiche del 10% e a prevedere nel bilancio una serie di incentivi per i commercianti virtuosi, che “– il che è ovviamente riferito a “incentivi” – “che compenseranno gli aumenti”. Gli studiosi dell’arte e delle tecniche dell’argomentazione, abituati a cercare il pelo nell’uovo, ne troverebbero, nella chiosa del sindaco, non dico una ciocca, ma un ciuffetto forse sì. Ma non è la chiosa che ci interessa: ci interessa il commento che l’avv. Capasso fa a “una mozione di sfiducia individuale “che “una parte dell’opposizione ha presentato nei confronti del consigliere comunale delegato alla N.U., Giorgio Marigliano”.
E’ un commento aspro, quello del sindaco: “Si tratta di uno scivolone istituzionale: un consigliere non può essere sfiduciato. Al limite lo possono sfiduciare i cittadini, evitando di votarlo: il giudizio degli elettori è sovrano e lo sarà sempre”. Confortato da questa certezza del sindaco, mi chiedo: ma cosa hanno combinato gli oppositori? Veramente pensano che il consiglio comunale possa “sfiduciare” un consigliere, possa imporgli di dimettersi, di rinunciare a un ruolo e a un compito che gli sono stati affidati dalla volontà degli elettori?
Leggo il testo della mozione, che il 13/04 (n. prot. 0008324) è stato trasmesso al presidente del Consiglio Comunale, al segretario generale e al vice-segretario dai consiglieri Andrea Nocerino, Rosamaria Autorino, Emanuele Ragosta, Raffaele Annunziata. L’oggetto della mozione è di nitore esemplare: “Mozione di sfiducia individuale nei confronti del consigliere Giorgio Marigliano delegato alla N.U.e contestuale richiesta al sig. sindaco avv. Luca Capasso di ritiro della predetta delega”.
Il testo della mozione spiega in modo articolato le ragioni formali e i motivi sostanziali della richiesta. Il“consigliere comunale Marigliano è titolare di delega alla N.U. per effetto di decreto sindacale e pertanto va considerato a tutti gli effetti un assessore comunale”; una relazione del responsabile dell’Ufficio Ambiente ha individuato e elencato “disservizi e anomalie in ordine al servizio” N.U.; “le inadempienze danneggiano le casse” del Comune e denotano “la cattiva gestione del consigliere delegato Giorgio Marigliano”: pertanto, “considerato…che è potere del sindaco ritirare le deleghe conferite agli assessori e ai consiglieri”, i consiglieri firmatari della mozione chiedono al presidente del Consiglio Comunale di “iscrivere la mozione di sfiducia all’ordine del giorno nella prima seduta utile”. Se non mi sbaglio, proprio oggi, giovedì, il Consiglio Comunale di Ottaviano discuterà della mozione: il che significa che l’ufficio di presidenza ha giudicato corretta, nella forma e nella sostanza, la richiesta dei quattro firmatari. Racconteremo gli sviluppi della vicenda.
Mi sono limitato a descrivere i fatti, senza aggiungere e senza togliere. Chi sa da dove nasce la “lettura” che il sindaco ha dato del testo della mozione. Dimenticavo un passaggio importante. Il sindaco rivela che la relazione del responsabile dell’Ufficio Ambiente sui “disservizi e sulle anomalie” “è stata voluta” proprio da lui, dal sindaco, e dal consigliere Marigliano.
Spari “artificiali” e campane che suonano mi distraggono. E’ partita la processione della Croce. I ricordi pare che aprano alla mente una via di fuga dal presente, ma è solo un’illusione.








