martedì, Maggio 12, 2026
18.5 C
Napoli

Ottaviano, Chiesa di San Giovanni: in concerto il coro dei ragazzi “salesiani” e gli “Aedi del Borgo”

Adv

Il M° Giovanni Sepe ha allestito e diretto uno splendido concerto in onore di San Giovanni Battista e di don Bosco. La preziosa voce di Massimo Rizzi. Angelarosa Bifulco ha dieci anni e già canta da soprano.

I Medici di Ottajano decisero, da subito, che la Chiesa di San Giovanni sarebbe stata anche un tempio della musica. I loro tecnici curarono l’acustica, che nel 1854 Alessandro Bobbio, architetto dell’ Intendenza, dopo aver ascoltato l’organo del sec.XVII, giudicò “lodevole”. La macchina dell’organo era così complessa che nel 1670 gli Scudieri fecero venire a Ottajano, a “schiarirgli” il suono, Alessandro Gambiraso, un “ musico veneziano” che in quel tempo operava a Napoli. Qualche anno fa, il parroco don Antonio Fasulo, avendo progettato di ridare voce alla splendida “macchina”, la fece esaminare da un esperto napoletano: il quale, alla fine di una scrupolosa “visita”, sentenziò che la spesa sarebbe stata notevole e che tuttavia nessuno avrebbe potuto garantire l’ esito felice dell’ intervento.

La sera di martedì 23 giugno la Comunità parrocchiale San Giovanni Battista – San Lorenzo Martire e il parroco, Padre Savino, hanno ospitato, nella splendida Chiesa di San Giovanni, un concerto di “ canti liturgici, lirici e classici napoletani” in onore di San Giovanni Battista, e per ricordare il bicentenario della nascita di Don Bosco. Sotto la direzione del M° Giovanni Sepe, concertatore e direttore d’orchestra, hanno partecipato all’evento il coro e l’orchestra degli “Aedi del Borgo”, il baritono Massimo Rizzi, il   coro dei ragazzi della Scuola Primaria Paritaria “ Maria Ausiliatrice” di via Carmine. Tutti gli artisti hanno offerto al pubblico momenti di intensa emozione. Ascoltare la voce preziosa del baritono Rizzi che cesellava la “cavatina di Figaro” e le melodie di George Gershwin, e notare, nello stesso momento, la morbida luce che raggiava dall’altare maggiore, dal quadro di De Matteis “ San Giovanni che predica alle turbe”: è stata una suggestione avvolgente, che ha scosso anche le sensibilità più fredde.

Gli “ Aedi del Borgo” hanno declinato, con tecnica raffinata e con sapiente originalità, tutti i gradi della musica e del canto, dalla complessa tessitura della “ Vergine degli Angeli”, che è una delle “prove” più difficili del repertorio lirico, ai fantastici colori della canzone classica napoletana. Gli applausi calorosi di un pubblico entusiasta hanno meritato i ragazzi del coro della Scuola Primaria “Maria Ausiliatrice”: ragazzi tutti già padroni di una solida tecnica, tutti motivati e consapevoli del valore della manifestazione, e, soprattutto, capaci di svolgere il loro compito con elegante compostezza, senza cedere nemmeno per un attimo al peccato veniale di qualche movimento “teatrale” che in simili circostanze viene talvolta suggerito dalla presenza di mamma e di papà, dei nonni, di parenti e amici. I ragazzi del coro hanno dimostrato che attraverso l’educazione musicale, di notevole livello, la Scuola Primaria “Maria Ausiliatrice” svolge un progetto pedagogico di vasto respiro: che la partecipazione a questa manifestazione non resti un episodio isolato, ma sia l’ inizio di un “lungo cammino” è l’augurio non solo di Suor Raffaela Di Tella, che dirige l’ Istituto, ma di tutti coloro che sanno che in quell’ Istituto da decenni l’idea della “buona scuola” è una luminosa realtà.

L’entusiasmo del pubblico si è colorato di commozione autentica quando i ragazzi della “ Maria Ausiliatrice” hanno cantato insieme con gli “Aedi” la canzone “Mamma”. Dall’entusiasmo alla commozione, dalla commozione allo stupore: solo la musica e il canto possono far vibrare le corde di tutti i sentimenti “buoni”. Lo stupore l’ha suscitato una ragazzina di dieci anni, Angelarosa Bifulco, allieva del M° Sepe, che ha cantato, dalla “ Lucia di Lammermoor”, l’aria “ Quando rapito in estasi”: e l’ha cantata con voce già impostata da soprano, già capace di salire e di scendere, con sicurezza, lungo l’ardua scala di toni e di timbri disegnata da Gaetano Donizetti.

Pregevole è stata la direzione del M° Sepe: in cima all’elenco dei tanti pregi metto la sapienza degli arrangiamenti, tutti usciti di sua mano, e tutti pensati per esaltare le virtù delle voci e degli strumenti, e per “incantare” la sensibilità del pubblico. E non meno pregevole è stata la capacità del Maestro di coordinare, lungo una coerente linea espressiva, i tre momenti musicali, il lirico, il classico napoletano e il liturgico. Alla fine, mi sono detto che se Ottaviano è ancora in grado di realizzare, con i ragazzi e con i giovani, progetti musicali di tale livello, e di organizzare manifestazioni così emozionanti, allora non tutto è perduto. Non a caso, il concerto si è aperto e si è concluso con un inno alla speranza, il “ Don Bosco, ritorna”, canto tradizionale salesiano, che è stato interpretato dagli “Aedi del Borgo” e dal coro dei ragazzi della Scuola Primaria “Maria Ausiliatrice”.

Credo che sia necessario mostrare agli Ottavianesi e ai Vesuviani i tesori di arte musicale e canora che la manifestazione di martedì ha svelato al pubblico presente nella Chiesa di San Giovanni Battista. Sono splendori che non svaniscono nello spazio di un mattino, ma diventano di giorno in giorno più luminosi, di una luce che però va diffusa, perché tutti ne possano godere. Non c’è spazio, nel calendario dell’ “ Estate ottavianese”, per il coro dei ragazzi della Scuola “ Maria Ausiliatrice”, per gli “Aedi del Borgo” – un “ensemble” di livello assai alto – per Angelarosa Bifulco, per l’ èquipe del M° Giovanni Sepe?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adv

In evidenza questa settimana

Ottaviano, agende fitte tra caffè e comizi ma scoppia il “caso casellari giudiziali”

La campagna elettorale di Ottaviano entra nella fase più...

Fratello Universo: tra arte e spiritualità nella Basilica di San Lorenzo Maggiore

Riceviamo e pubblichiamo: Napoli accoglie uno degli appuntamenti artistici e...

Esposito-Caserta, il confronto diventa scontro totale: “C’è chi scappa”, “Toni da bullo”

La campagna elettorale per le amministrative di Sant'Anastasia entra...

Acerra, via libera al Museo della Memoria e al piano di rateizzo per i tributi

Riscossione dei tributi, dal Consiglio un aiuto ai cittadini....

Auriemma (M5S): “Sull’inquinamento delle falde acquifere servono interventi immediati, controlli rigorosi e bonifiche vere”

  “Lo studio dell’Università Federico II che denuncia un inquinamento...

Argomenti

Fratello Universo: tra arte e spiritualità nella Basilica di San Lorenzo Maggiore

Riceviamo e pubblichiamo: Napoli accoglie uno degli appuntamenti artistici e...

Esposito-Caserta, il confronto diventa scontro totale: “C’è chi scappa”, “Toni da bullo”

La campagna elettorale per le amministrative di Sant'Anastasia entra...

Acerra, via libera al Museo della Memoria e al piano di rateizzo per i tributi

Riscossione dei tributi, dal Consiglio un aiuto ai cittadini....

Nola, la Fondazione diffida l’uso improprio del nome “Festa dei Gigli”

Riceviamo e pubblichiamo “L’uso del segno “FESTA DEI GIGLI”...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv