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La politica locale è sotto shock per l’episodio della “consegna” di un bomba carta allo studio del commercialista e consigliere comunale Peppe Nocerino. Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire la vicenda, ma intanto cominciano ad emergere alcuni dettagli sull’episodio.

 

Poco dopo le 20 di ieri sera, un uomo con  un giubbotto con cappuccio, mascherina e guanti (questo è quello che si vede dalle telecamere di sorveglianza che sono nei pressi dell’ufficio) bussa al citofono e sale nel palazzo di via Aldo Moro, chiede a una persona che si trova nelle scale dove si trova lo studio di Nocerino, lascia la busta ben posizionata fuori la porta, accende la miccia e va via.

Intanto, il consigliere che stava già chiudendo per andare via dopo una giornata di lavoro, sente una forte puzza di fumo. Apre la porta e si ritrova una busta da cui esce fumo, per istinto chiude la porta e nel farlo per fortuna spegne la miccia. Lancia l’allarme e sul posto arrivano carabinieri, artificieri e il comandante della polizia locale. E’ bastato poco per capire che l’ordigno era abbastanza potente:  se fosse esploso avrebbe causato pesanti danni. Le forze dell’ordine hanno potuto appurare la  potenza dell’ordigno proprio nel momento in cui lo hanno fatto esplodere in un posto lontano dalla città. Intanto, sono state avviate le indagini e al momento non si esclude nessuna pista. Arriva, poi, la solidarietà della politica locale. I primi a pubblicare, sui social, post di sostegno a Nocerino sono stati, questa mattina, il consigliere comunale di minoranza a Somma Vesuviana Celestino Allocca (che nel 2017 si candidò a sindaco contro la coalizione in cui militava Nocerino), il sindaco di Ottaviano Luca Capasso e il sindaco di Somma.

(FONTE FOTO:RETE INTERNET)