Nola, ritrovata e restituita al Comune la testa trafugata di una statua romana
Dopo oltre un decennio, torna finalmente a casa un prezioso reperto archeologico trafugato nel 2013 dal cortile del municipio di Nola: si tratta della testa in pietra calcarea di una statua di epoca romana, risalente presumibilmente al periodo compreso tra il II e il I secolo a.C.
Il recupero del manufatto è stato possibile grazie a una complessa operazione condotta dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale – Reparto Operativo, Sezione Archeologia di Roma, impegnato quotidianamente nella salvaguardia dei beni culturali nazionali.
I dettagli dell’operazione verranno resi noti mercoledì 21 maggio alle ore 11:30, nel corso di un incontro ufficiale presso la sala consiliare “Aldo Masullo” del Comune di Nola. In occasione dell’evento, istituzioni civili e militari illustreranno il percorso che ha portato all’individuazione e alla restituzione dell’importante reperto, sottratto dieci anni fa da ignoti in circostanze ancora non completamente chiarite.
La testa calcarea, parte di una delle statue storiche collocate nel cortile del municipio, rappresenta un elemento significativo del patrimonio archeologico locale e il suo ritorno assume un forte valore simbolico per la città di Nola, da sempre custode di una ricca eredità storica.
Il Comune invita la cittadinanza a partecipare all’incontro, che sarà anche un momento di riflessione sul valore della memoria storica e sull’importanza della tutela dei beni culturali. Un’occasione, quindi, non solo per celebrare il ritorno di un frammento del passato, ma anche per riaffermare l’impegno collettivo nella difesa dell’identità e della cultura del territorio.



