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Nola al voto, la mobilitazione civile, culturale e sociale dei Meridionalisti vesuviani 

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I Meridionalisti vesuviani con 18 candidati si presenteranno alle elezioni comunali del 26 maggio a Nola con lo scopo di battersi per una città migliore, puntando al riscatto culturale e ambientale.

 

Sono Annunziata Ferdinando, Apuzzo Orlandina, Balletta Ausilia, Balsamo Carlo, Bossa Angela, Caliendo Francesco, D’Ascoli Carmine, De Luca Luigi, Di Domenico Aniello, Di Palma Giuseppe, Esposito Domenico, Foglia Maria, Fusco Angelo, Masulli Alessandro, Mazzocchi Giovanni, Perna Ferdinando, Russo Rosaria e  Trinchese Marianna i 18 candidati consiglieri che si presenteranno alle elezioni comunali del 26 maggio a Nola in appoggio al candidato Sindaco Cinzia Trinchese.

“La questione meridionale è una costante nella storia del nostro Paese – afferma il segretario Giovanni La Marca – da prima ancora che si formasse lo Stato nazionale. Oggi il meridionalismo è un fenomeno in crescendo. La  consapevolezza sta nella storia reale del Mezzogiorno. L’orgoglio risiede nella ricchezza sociale, culturale e artistica del nostro territorio. E nell’ambito del filone politico-culturale del meridionalismo, accanto a forme di vuota retorica politica, a fenomeni di clientelismo, a manifestazioni di vittimismo, si sono espresse  – continua La Marca –  alcune delle migliori intelligenze con le più lucide analisi sulla vicenda: da Giustino Fortunato a Gaetano Salvemini, da Antonio de Viti De Marco a Manlio Rossi Doria. Il sostegno al candidato Sindaco Cinzia Trinchese, donna di poche parole e di grandi fatti, corre in una unica direzione: dare speranza alla propria terra e alla sua gente. Ma, soprattutto, lottare per il bene dei più e non dei pochi con un miglioramento totale della  vita di tutti.”

La proposta politica più importante del Movimento, alla quale sono poi collegate tutte le altre, è il decentramento del mercato ortofrutticolo della città a cui conseguirebbe naturalmente uno sviluppo urbanistico con la restituzione del centro storico alle sue funzioni naturali. “Un’area parcheggio permetterebbe – afferma il candidato Giuseppe Di Palma – un’agevolazione nella circolazione in città e ai turisti di poter parcheggiare con la possibilità di poter visitare la città. Lo sviluppo delle attività turistico – culturali sarebbe enorme, così come migliorerebbe la vivibilità ed abitabilità del centro storico, animato da attività di grande valore economico. Sono decenni, poi, che il Rione Gescal versa in un degrado enorme. Tante sono le proteste e le indignazioni tra i residenti per lo stato di abbandono e decadimento in cui da tempo versa il popoloso rione. Numerose segnalazioni sono state presentate in Municipio e finora non hanno trovato nessuna risposta, nonostante le molteplici sottoscrizioni di tante famiglie”. A raccogliere il grido d’allarme di un intero quartiere è il candidato Carlo Balzano, che denuncia anche la mancanza di un parco giochi per i bambini oltre ad aree verdi. Centinaia di cittadini si sentono dimenticati dalle istituzioni. Strade più sicure contro l’illegalità, ecco il programma invece del candidato Francesco Caliendo. “Un progetto di videosorveglianza garantirebbe sicurezza in più per i cittadini e un maggior controllo. Presidiare tutti i luoghi di maggiore aggregazione, controllare gli itinerari turistici in città, e blindare i perimetri che ospiteranno eventi e spettacoli all’aperto, soprattutto in coincidenza della Festa dei Gigli. Una cosa è certa – continua Caliendo – se si comparano i pericoli che minacciavano l’uomo dell’ultimo secolo e quelli che minacciano l’uomo di oggi, si nota che sono diminuiti. Le vie così come le strade sono più sicure perché meglio sorvegliate sia di giorno che di notte”. Infine la dichiarazione del candidato Ferdinando Annunziata di porre il bio al centro del sistema agro alimentare. “Non è azzardato dire – afferma Annunziata –  che il cibo biologico cambierà il mondo agroalimentare, almeno in piccola parte. Capire esattamente come questo succederà e quale sarà l’estensione del fenomeno è più complicato e gli esperti invitano a non fare previsioni troppo ottimistiche”.