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NAS in azione: chiuso un caseificio abusivo e sporco a Pomigliano. Faceva la mozzarella con latte in polvere. Sequestrati cibi a Nola

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A Pomigliano d’Arco, lungo via Passariello, i militari del NAS di Napoli, insieme ai carabinieri della stazione locale, nel corso di un servizio specifico per la prevenzione e la repressione di condotte illecite nel settore lattiero-caseario, hanno proceduto alla chiusura amministrativa di un caseificio attivato abusivamente e risultato privo dei requisiti minimi igienico-sanitari. Sono stati inoltre sottoposti a sequestro sanitario 400 chili di latte “di massa”. Nella circostanza sono state anche rinvenute confezioni vuote di latte in polvere per cui il gestore dell’attività, A.T, 42 anni, di Sant’Anastasia, è stato segnalato alle competenti autorità per i provvedimenti di competenza.

E a Nola, in via Cimitile, i militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso una rivendita di generi alimentari gestita da F.A., una donna di 32 anni. Al termine del controllo i carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo di 35 chili circa di prodotti alimentari, tra cui pane e panini, mozzarella, in base a quanto dichiarato,  di bufala, formaggio affettato e ricotta. Tutti alimenti, messi in vendita peraltro in parte sfusi e in parte in involucri protettivi sottovuoto, risultati privi di qualsivoglia  indicazione in grado di garantirne la rintracciabilità. Inoltre per questi stessi alimenti la negoziante non ha esibito la documentazione relativa in autocontrollo, documentazione ispirata ai principi dell’haccp, la tutela della salute pubblica di cui alla normativa comunitaria in vigore.