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Carmen Consoli cantava “Confusa e felice”, noi siamo certamente confusi ma anche tanto infelici. Non bastano i punti ritrovati dopo la decisione del CONI, il Napoli è scarico. Diventa uno scoglio insormontabile anche il Torino ultimo in classifica.

Non possiamo non tenere in conto delle assenze, ma in campo il Napoli arriva non pronto fisicamente e mentalmente. E’ lo stesso Napoli in difficoltà che avevamo già visto con la Lazio. E’ lento nel giro palla, la sensazione è una di quelle brutte, mi ritorna alla mente l’ammutinamento dell’anno scorso, quella distrazione, quella mancanza di precisione nei movimenti. Il Napoli gira in tondo e non sembra mai avere la capacità di creare qualcosa di pericoloso. Già nel primo tempo le cose migliori sono lasciate all’intraprendenza dei migliori, ai piedi di Insigne e Zielinski. E come era da aspettarsi la situazione non cambia nel secondo tempo. Sentivo nell’aria la beffa, e infatti arriva il gol di Izzo, il gol dell’ex che aspetta quel momento come un bambino attende il regalo di Natale. Ma è tutta colpa di un Napoli che non vorremmo più vedere. Il Napoli ha le ultime energie da spendere in un arrembaggio finale, e resta a galla solo grazie alle giocate dei singoli. Dai piedini vellutati di Zielinski e Insigne arriva il pregevole gol del 24 di Frattamaggiore.

Siamo confusi e infelici, forse a causa dei tanti impegni, e gli infortuni non stanno aiutando. Può darsi che la malattia che ha colpito Gattuso (eroico nel suo impegno) possa aver influito sulla psicologia dei giocatori. Quello che so è che il Napoli è caduto in una spirale di involuzione. Questa pausa potrà servire a tutti per staccare la spina, per riposarsi e riconquistare le proprie energie, in cerca delle proprie certezze, e ritornare ad essere felici. Buon Natale a tutti.