Il dispositivo che consente l’intervento tempestivo delle forze dell’odine è stato illustrato stamane nel comando provinciale dei carabinieri di Napoli
L’annuncio del progetto Mobile Angel era già avvenuto in occasione della recente Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Si tratta di una concreta iniziativa di aiuto alle donne in pericolo che vede insieme la Procura della Repubblica di Napoli, l’Arma dei Carabinieri, la Fondazione Vodafone Italia e Soroptimist, organizzazione che si occupa di promuovere e coordinare l’aiuto alle donne che hanno subito episodi di violenza, donne per le quali si prevede la consegna di un dispositivo indossabile, il Mobile Angel appunto, configurato per lanciare allarmi e collegato direttamente alla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri.
In questa fase sono stati consegnati 45 dispositivi nelle città di Milano, Torino e Napoli. Stamattina, a Napoli, il Mobile Angel è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenuta nel comando provinciale dei carabinieri.
Il supporto elettronico concepito per dare l’allarme in modo istantaneo consentendo l’intervento tempestivo dei carabinieri è stato illustrato dal procuratore aggiunto della Repubblica, Raffaello Falcone, coordinatore sezione “Fasce deboli”, Adriana Versino, presidente di Fondazione Vodafone Italia, Giovanna Gambara, presidente di Soroptimist International , organizzazione mondiale di donne impegnate negli affari e nelle professioni che si esprime attraverso la presa di coscienza, il sostegno e l’azione (a novembre 2022 le Stanze allestite dai Soroptimist Club su tutto il territorio nazionale sono 212 e migliaia le donne che si sono affidate alle istituzioni e sporto denuncia), e dal generale Enrico Scandone, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri.
Scandone ha spiegato che “I dati diffusi qualche giorno fa dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli forniscono una dimensione chiara e allarmante del fenomeno della violenza di genere: in poco meno di un anno 1937 persone sono state denunciate o arrestate per reati di questa tipologia. La sperimentazione di mobile angel, già inaugurata qui a Napoli tra il 2018 e il 2021, continuerà seguendo le stesse linee guida, in sinergia con l’Autorità giudiziaria e le realtà territoriali dell’associazionismo. Si tratta di uno strumento che permetterà alle donne in pericolo di allertare immediatamente le forze dell’ordine, assolvendo ad una funzione preventiva e deterrente. Grazie a questo dispositivo le donne, vittime di violenza, potranno vivere più serenamente la quotidianità con un prezioso alleato al polso”.

