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Non esiste una vera e propria gravità zero nell’Universo. Ma la gravità è debole abbastanza lontano da stelle e pianeti. E non sarebbe nulla sulla stazione spaziale internazionale, se questa non ruotasse intorno alla Terra. Infatti, l’attrazione di gravitazione che percepisce un astronauta sarebbe solo poco inferiore a quella che subisce un uomo sulla Terra. Ma egli fluttua perché segue un moto di rivoluzione intorno alla Terra, risente di una forza, detta centrifuga, diretta in direzione opposta alla forza di gravità. Quindi la equilibra. Sia la stazione spaziale sia gli astronauti al suo interno sentono una gravità pressocché nulla e fluttuano. E’ una situazione di equilibrio tra forze che si oppongono, un’azione e reazione, come la gravità zero di Napoli – Barcellona.

la Partita. E’ una partita impossibile, uno scoglio insormontabile, che il Napoli supera nell’unica maniera possibile: tutti dietro la palla, squadra corta, stretta, difesa alta, attenzione e consapevolezza di se stessi, si bloccano tutti gli spazi, si fanno gabbie, il Napoli è un muro. E il Barcellona risente il colpo. Attacca per la maggior parte del tempo, il Napoli difende strenuamente, e riparte. Riparte da dietro, come ci ha già abituato a fare. E passa anche in vantaggio, Zielinski fa due cose buone, recupera palla e serve per Mertens il passaggio meno ovvio, poi il piccoletto segna ancora, ancora a giro. Un’equilirio di forze tra chi è più forte e attacca, e chi si difende, ma poi la gravità zero si sbilancia, il Napoli segna. E’ già un’impresa così. Mertens esce per infortunio, forse è un caso, ma il Napoli sembra subire la perdita, anche se per pochi minuti. E sembra che la sensazione positiva di quanto fatto si possa sporcare quasi subito, quando Mario Rui si fa distrarre dalle stelle, un bel movimento dei giocatori del Barcellona, c’è chi viene e chi va, e Griezmann va in gol. La gravità zero si sbilancia ancora, ma dall’altro lato. E’ una delle poche sbavature di Rui, il Grava dei giorni nostri. Il Napoli potrebbe anche raddoppiare, ma è impreciso con Callejon. La partita non si sblocca. Finisce così. Che partita insperata.

Conclusioni. E’ un equilibrio insperato, una gravità zero che si è espletata grazie ad una prestazione unica e inattesa degli azzurri. E’ una prestazione che vale ancora di più se contestualizzata all’interno di questa stagione dannata e frustrante. Gareggiare alla pari con quelli lì, sebbene alle nostre condizioni, alle condizioni accorte di Gattuso, è un risultato unico e prestigioso. L’allenatore del Napoli, tanto sottovalutato, merita oggi un “bravo” da tutti noi, anche solo per questa partita. Riesce a creare la gravità zero contro i forti spagnoli, insegnando a disallineare questo equilibrio di forze per ripartire e pungere. E gravità zero, ma il Napoli sa come smettere di fluttuare.