Si è tenuto in questi giorni al Salone degli Specchi del San Carlo, il pranzo di beneficenza per i senza tetto. Gli studenti dell’alberghiero di Poggioreale hanno dato prova delle loro doti culinarie sotto la preziosa guida dello chef Angelo Russo di Somma Vesuviana.
Ci sono luoghi dove il tessuto sociale si disgrega scivolando nel grigio di marciapiedi tra fabbriche dismesse, saracinesche abbassate dalla crisi, poca vita, e tante difficoltà. In certi luoghi contano ancora di più le istituzioni, conta la solidarietà, e conta ancora di più la scuola. La scuola che insegna un percorso, che forma giovani che domani saranno il nuovo che avanza, la scuola che dalla strada allontana ma paradossalmente alla strada deve anche saper guardare. In questo ambito conta l’esempio e il buon esempio lo si è avuto davanti agli occhi in questi freddi giorni di dicembre. Nell’enormità del Salone degli Specchi del Teatro San Carlo, 550 coperti sono stati offerti ai senza tetto che affollano le strade cittadine. La seconda occasione per il San Carlo di aggiungere alle tante iniziative benefiche a cui partecipa, un modo di fare del bene, diverso e attivo dopo il pranzo offerto lo scorso anno. Il pranzo natalizio di quest’anno, organizzato con la collaborazione della Camera di Commercio d Napoli, la Carits e l’Ufficio scolastico della Regione che nel circuito dei progetti di alternanza scuola-lavoro hanno messo in campo gli studenti dei migliori istituti alberghieri del territorio. Scuole dove insegnanti e studenti lavorano insieme per la formazione professionale ma anche per una formazione umana che guidi, indirizzi, verso un domani di lavoro legato anche all’ambito sociale. Particolarmente distinti gli studenti dell’Istituto “Antonio Esposito Ferraioli” la cui direttrice Rita Pagano si è spesa negli anni in numerosi progetti che legano insegnamento e collaborazione con enti ed associazioni. I giovani studenti si sono messi alla prova sotto la guida dello chef Angelo Russo di Somma Vesuviana, figlio di una nota famiglia di ristoratori del luogo e hanno avuto l’occasione di vivere un’esperienza che ha permesso di aprire la mente imparando sul campo, partecipando ad un’iniziativa che apre all’accoglienza verso l’altro. L’Istituto ha partecipato altre volte ad eventi legati al territorio e al sociale, come quello dedicato a “Rispetto e legalità” organizzato per raccogliere fondi per il sostentamento della fondazione Don Luigi Merola, cena alla quale i giovani dell’Istituto hanno prestato servizio di sala. Una formazione umana e professionale di grande rispetto, che insegna a condividere soprattutto. L’esempio che si può imparare seguendo percorsi che formano umanamente oltre che professionalmente.



