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Modifiche viaggio da tour operator, come comportarsi?

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Ti è mai capitato di ricevere proposte di modifiche viaggio da tour operator dopo che hai acquistato e pagato un pacchetto vacanza?

Tali modifiche possono dipendere da diversi fattori, ma ci si potrebbe chiedere se le modifiche stesse siano obbligatorie per il consumatore, oppure se questo abbia la facoltà di opporsi alle stesse.

Ecco tutte le risposte che si potranno utilizzare per interfacciarsi con il proprio tour operator in una situazione del genere.

Modifiche viaggio da tour operator, le casistiche

Le modifiche del viaggio dal tour operator possono essere determinate da diversi elementi.

Uno dei casi più diffusi può riguardare la situazione nella quale l’alloggio o il mezzo di trasporto prenotati all’interno del pacchetto non siano più disponibili per il soggetto che li abbia sottoscritti.

Questo può accadere magari perché l’alloggio, come un hotel o un residence, potrebbe aver subito dei danni e non avere più la possibilità di ospitare delle persone, oppure per un errore di overbooking.

Esistono anche casi di vera e propria truffa, ma in questo articolo ci occupiamo solo delle situazioni nelle quali la proposta effettuata dal tour operator sia incolpevole, cioè non dipenda da una volontà di frodare il privato.

In queste situazioni potresti chiederti se sia necessario rispettare per forza le richieste del tour operator, oppure se sia una tua facoltà non accettare le indicazioni ed, eventualmente, richiedere un rimborso.

Modifica viaggio tour operator, i diritti del cliente

A livello generale, per poter rispondere a questa domanda sarà necessario fare riferimento al Codice del Consumo, e a livello specifico agli articoli 91 e 92 del Codice stesso.

L’articolo 91 indica gli elementi seguenti:

  1. Prima della partenza l’organizzatore o il venditore che abbia necessità di modificare in modo significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso in forma scritta al consumatore, indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue, ai sensi dell’articolo 90.
  2. Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma 1, il consumatore può recedere, senza pagamento di penali, ed ha diritto a quanto previsto nell’articolo 92.
  3. Il consumatore comunica la propria scelta all’organizzatore o al venditore entro due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l’avviso indicato al comma 2.
  4. Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non può essere effettuata, l’organizzatore predispone adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio programmato non comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del consumatore, oppure rimborsa quest’ultimo nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate, salvo il risarcimento del danno.
  5. Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il consumatore non l’accetta per un giustificato motivo, l’organizzatore gli mette a disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza o ad altro luogo convenuto, e gli restituisce la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato.

Quindi, per il primo articolo si capisce come il consumatore abbia non solo in diritto di non accettare le condizioni, ma possa anche richiedere all’organizzatore del viaggio di ottenere il proprio denaro indietro.

Secondo l’articolo 92, infine, si applicheranno le seguenti norme per quanto riguarda il recesso determinato dalle modifiche delle condizioni contrattuali:

  1. Quando il consumatore recede dal contratto nei casi previsti dagli articoli 90 e 91, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha diritto di usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo, oppure gli è rimborsata, entro sette giorni lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione, la somma di danaro già corrisposta.

LEGGI ANCHE: Trasporti e turismo su Difesa Utenti. Se vuoi contattare l’associazione puoi farlo attraverso le nostre pagine oppure direttamente sul sito web difesautenti.it.


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