Un fotogramma estratto da un video, nel quale si vede un operatore sanitario introdurre le mani nel contenitore con il cuore congelato destinato al piccolo Domenico Caliendo, è stato depositato davanti al Tribunale del Riesame di Napoli.
Il nuovo elemento è stato prodotto dagli avvocati Vittorio Manes e Alfredo Sorge, difensori di Guido Oppido, cardiochirurgo dell’ospedale Monaldi indagato insieme ad altri sei colleghi per la morte del bambino di due anni e mezzo, originario di Nola.Domenico morì il 21 febbraio 2026, dopo il fallimento del trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre 2025 nella struttura sanitaria napoletana.
Secondo la difesa di Oppido, le immagini dimostrerebbero la contemporaneità tra la cardiectomia, cioè l’intervento attraverso il quale venne rimosso il cuore malato del bambino, e l’apertura del contenitore nel quale era custodito l’organo del donatore.Una ricostruzione differente da quella sostenuta dalla Procura di Napoli.
Per gli inquirenti, infatti, Oppido avrebbe cominciato la cardiectomia prima che il contenitore con il cuore destinato al trapianto fosse arrivato all’interno della sala operatoria. I giudici del Riesame sono chiamati a pronunciarsi sulla richiesta di annullamento dell’interdizione dall’esercizio della professione medica per dodici mesi, disposta lo scorso giugno dal gip di Napoli Mariano Sorrentino nei confronti di Oppido.
Il collegio ha acquisito anche la superperizia di 533 pagine commissionata dal giudice per le indagini preliminari e si è riservato la decisione. Nei prossimi giorni potrebbe arrivare anche il pronunciamento sulla posizione di Emma Bergonzoni, vice di Oppido, sospesa per sette mesi e difesa dall’avvocato Vincenzo Maiello
