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Francesca Beneduce

«Nomination 2020» e «Miglior Professionista 2020», doppio riconoscimento e doppia soddisfazione per Francesca Beneduce. Cittadina di Sant’Anastasia, una laurea in scienze politiche con tesi sui crimini ambientali e una pluriennale esperienza nel sociale, la Beneduce è giornalista pubblicista, criminologa, esperta di politiche paritarie e di genere (è stata due volte presidente della Cpo a Sant’Anastasia ma anche e soprattutto presidente della Cpo della Regione Campania), si è occupata di centri e sportelli antiviolenza ma anche di accordi territoriali,  è valutatrice del personale della pubblica amministrazione per Consiglio Regionale ed enti locali, impegnata costantemente in difesa e in sostegno dei diritti umani e civili, in campagne di sensibilizzazione per il benessere psicofisico dei militari e delle forze dell’ordine e, come racconta il suo excursus, da sempre votata in iniziative e campagne di respiro nazionale contro la violenza. Quella di genere e quella…in genere.

Non è nuova ai premi, Francesca. Ma quello che le è stato consegnato nel pomeriggio di venerdì 7 febbraio, sotto l’alto patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio presso la Sala Mechelli con la partecipazione del vice presidente del Consiglio Giuseppe Emanuele Cangemi,  è particolarmente prestigioso: il «*Gran Premio Internazionale di Venezia Leone d’Oro», un riconoscimento alle eccellenze che si sono distinte nel proprio settore professionale, contribuendo con il proprio operato alla crescita economica, sociale e valoriale del Paese. I professionisti e gli imprenditori premiati sono stati selezionati attraverso un’attenta e scrupolosa valutazione del comitato di presidenza del Premio, tra questi il neo sostituto procuratore generale di Napoli Catello Maresca, già ai vertici della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

 

*Il Gran Premio Internazionale di Venezia Leone d’Oro dal 1947, prestigioso e storico riconoscimento all’arte, alla cultura ed all’imprenditoria italiana, il cui massimo riconoscimento fino al 1942 era la Coppa Mussolini che veniva assegnata al miglior film italiano e straniero. Successivamente il premio ha acquisito notorietà come Leone di San Marco fino al 1953. Nel 1954, diventa Leone d’Oro riassumendo in un aggettivo lo spessore del suo quid e l’intento di promuovere la continua e armoniosa espressione di tutte le arti. Dal 2006 il Gran Premio Internazionale di Venezia è promosso dal Gruppo Editoriale Armando Curcio Editore, Venice in the word. e dalla Leone di San Marco. Il Comitato di Presidenza dell’Ordine Leone d’Oro presieduta da Sileno Candelaresi coadiuvato dai presidenti Leopoldo Lombardi (Gran Premio Internazionale di Venezia), Carmelo Monaco (Leone d’Oro per lo Sport), Mario Baccini (già Ministro della Funzione Pubblica, Presidente Leone d’Oro per la Pace), Walter Scognamiglio (Vice Presidente Ordine Leone d’Oro).