Il Maggio dei Monumenti 2020, organizzato come di consueto dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, rappresenta ormai un appuntamento primaverile fisso con la cultura napoletana. A differenza degli altri anni, però, questa volta l’emergenza sanitaria ha impedito incontri e performance dal vivo, agevolando esperienze interattive digitali, trasmesse di volta in volta sui canali social della manifestazione.
Protagonista della nuova edizione è Giordano Bruno da Nola: pensatore moderno, eclettico ma soprattutto figura che ha segnato profondamente il territorio, con lo scopo di declinare al presente la potenza del suo pensiero e mutuarne la capacità visionaria. Ne “La Cena delle Ceneri” e nel “De l’infinito universo et Mondi” Bruno celebra Copernico e addirittura lo supera quando sostiene l’Universo essere infinito e popolato da infiniti mondi, abitati come il nostro.
“Solo dieci anni dopo il rogo le prime osservazioni di Galileo portano la prima conferma delle profezie scientifiche di Bruno: la Terra non è il centro del Sistema Solare, la Luna ha la stessa natura del nostro pianeta, quattro lune orbitano intorno a Giove. Quattro secoli dopo, abbiamo scoperto migliaia di pianeti intorno ad altre stelle e siamo impegnati nella ricerca di mondi simili al nostro che possano ospitare la vita: l’ultimo tassello che manca alla piena conferma della profezia di Bruno”. Queste le parole del prof. Giovanni Covone, mariglianese, docente di Astrofisica presso l’Università “Federico II” di Napoli, ideatore e promotore del progetto “Gli infiniti mondi, da Bruno alla scoperta di nuove Terre nella Galassia”, valida come proposta di performance per il Maggio dei Monumenti 2020.
Da quella proposta, grazie al contributo di un team scientifico di rilievo, composto dal gruppo di astrofisici dell’Università di Napoli Federico II che partecipa, unico in Italia, al progetto TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) della NASA, ha preso vita “Visioni Bruniane”, una trilogia che vuole raccontare appunto la visione profetica di Bruno, estremamente attuale. Difatti, l’ultima fondamentale ricerca del team riguarda un pianeta di tipo terrestre intorno ad una stella vicina (distante “solo” centouno anni luce).
TOI 700d è un pianeta extrasolare che ruota intorno a una piccola stella rossa distante centouno anni luce dalla Terra. È di dimensioni simili al nostro pianeta ed è situato nella cosiddetta “zona abitabile” della sua stella, ossia a una distanza tale da poter permettere l’esistenza di acqua liquida sulla sua superficie, se dotato di atmosfera. Le prossime osservazioni avranno appunto lo scopo di determinare l’effettiva esistenza e possibilmente la composizione chimica dell’atmosfera. La notizia della scoperta è stata comunicata il 6 gennaio scorso, durante il 235mo meeting dell’American Astronomical Society, svoltosi ad Honolulu, nelle isole Hawaii, ed è stata ripresa in Italia da tutti i network nazionali. Il 28 gennaio il gruppo è stato anche ricevuto in un incontro ufficiale a Montecitorio dal Presidente della Camera dei Deputati, On. Roberto Fico.
I tre capitoli che compongono l’opera audiovisiva “Visioni Bruniane” – intitolati Spacio immenso, Infiniti mondi e Altre terre – mostrano al grande pubblico le ultime scoperte che hanno dato evidenza scientifica alla tesi eretica di Bruno: esistono infatti “mondi innumerabili simili a questo, i’ quali cossi compiscono i’ lor circoli come la terra il suo”. In compagnia del prof. Covone e degli studenti Alessandro Amabile, Luca Cacciapuoti e Denise Lanzieri si contribuisce a divulgare le recenti scoperte del telescopio spaziale TESS, ripercorrendo il filo ideale che collega Giordano Bruno a Galileo e alle ricerche attuali. Infine, l’ultima profezia bruniana che resta da verificare: l’esistenza di mondi abitati, “simili a questo”. La ricerca di mondi abitabili e della vita nel cosmo è, infatti, una delle sfide scientifiche più affascinanti dei prossimi anni, un’impresa collettiva in cui è coinvolto anche il gruppo di ricerca.
Il prodotto multimediale, realizzato dal giovane regista mariglianese Agostino Devastato, con la partecipazione dell’attore Domenico Tufano che dà la sua voce agli scritti di Bruno e il supporto dell’osservatorio astronomico di Francesco Romano, vuole raccontare le recenti scoperte astronomiche, unendo alla potenza del progresso scientifico la forza profetica della visione di Giordano Bruno.
I tre episodi vengono di volta in volta caricati e condivisi sui canali Facebook del Maggio dei Monumenti 2020 e dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

