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Dopo l’ufficializzazione della candidatura a sindaco dell’avvocato Giuseppe Jossa, il quale ha incassato il sostegno del Partito Democratico di Napoli, la prima reazione arriva dallo “sfidante”, quel Vito Lombardi che gli ha conteso fino all’ultimo istante la possibilità di essere lanciato come punta di diamante alle prossime amministrative di settembre.

“È veramente triste  – scrive l’attuale presidente del consiglio comunale su Facebook – per non dire drammatico, in un momento già molto particolare e non facile rispetto alle proprie responsabilità, assistere all’annullamento di qualsiasi processo democratico in cui un giovane appassionato ha da sempre creduto. Fin dall’età di 18 anni, ho inteso la politica come mezzo per progettare e soprattutto per poter trasformare in realtà quelle che altrimenti sarebbero rimaste solo idee, per il bene della città, del mio territorio e di tutta la collettività. Mi hanno insegnato che lo strumento per raggiungere tale fine è la militanza in un partito, dove il percorso è determinato, anche dopo ampie e accese discussioni, da un metodo democratico con scelte condivise e mai imposte dall’alto. Sono sempre stato abituato a sottostare a qualsiasi ragionamento democratico che può portare, come normale che sia, anche a passi indietro, ma non posso assolutamente accettare l’azzeramento di qualsiasi percorso logico di condivisione”. È forte l’amarezza che traspare dalle parole del giovane politico, giovane ma già con una lunga trafila alle spalle e soprattutto con un grande seguito in città, soprattutto nella sua frazione di residenza, Lausdomini.

“Non è per niente accettabile – prosegue l’agronomo nel suo lungo messaggio intitolato inequivocabilmente La politica che ti dà delle forti illusioni – l’annullamento delle autonomie locali con lo scopo di imporre dall’alto una scelta autoritaria e preconfezionata, priva di democraticità e sulla base di simpatie, di dinamiche correntizie e di preferenze al voto alle regionali. Tali procedure sono veramente deplorevoli e allontanano dalla politica qualsiasi giovane che faccia la scelta di credere nella democrazia. Che colpo al cuore essere messo alla porta con queste dinamiche, da un movimento che ho aiutato a fondare e nel quale ho speso veramente tanto della mia vita. Ma per me la cosa principale resta il bene della mia città e del mio territorio come missione di servizio e come responsabilità rispetto alla quale, a questo punto, non c’è gruppo dirigente che tenga!”.

Il post ha scatenato immediatamente le reazioni dei sostenitori di Vito Lombardi, già pronti a seguirlo in una eventuale deviazione politica: non è detto, infatti, che a questo punto egli decida di rimanere nel PD Marigliano, obiettivo dei suoi strali sibillini. Qualcosa di clamoroso potrebbe bollire in pentola, magari l’idea di accompagnare Sebastiano Sorrentino nella sua nuova avventura politica con il centrodestra (tant’è che Lombardi piace molto anche a destra per l’attitudine più moderata) e sicuramente la scelta non sarà facile: non mancano, infatti, i commenti che lo esortano a riflettere sulla opportunità di non gettare al vento una carriera politica che, considerata la giovane età, gli potrà senz’altro preservare ruoli e incarichi di grande rilievo.