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Inizia a prendere forma il puzzle delle prossime elezioni comunali in città, previste per settembre, anche se la data ufficiale non è stata ancora decisa a livello nazionale e a mancare sono ancora diversi tasselli. Tuttavia nei giorni scorsi il sindaco uscente, Antonio Carpino, dopo l’investitura del PD ha incassato anche il sostegno del gruppo Giovani Popolari Marigliano.

“Il movimento dei popolari a Marigliano in questi anni ha rimesso insieme i tanti uomini e donne che già si riconoscevano nella cultura politica del popolarismo ma che per mancanza di organizzazione erano dispersi in altri schieramenti o erano rimasti in ombra. Alle prossime amministrative saremo presenti nella coalizione di centro sinistra per dare continuità alle nostre iniziative politiche” si legge nel post postato su Facebook e condiviso anche dal primo cittadino.

Nel frattempo, dall’altra parte della barricata, serpeggia una suggestione che avrebbe senz’altro del clamoroso, se confermata. Voci di corridoio, in verità sempre più insistenti, vedrebbero l’opposizione cittadina puntare forte su Sebastiano Sorrentino, ex sindaco solo per alcuni mesi nel 2014, quando la famigerata “anatra zoppa” fermò praticamente sul nascere il suo mandato. Sorrentino, oltre a essere uno dei grandi protagonisti della politica locale degli ultimi anni, è soprattutto considerato l’eminenza grigia del PD mariglianese: di conseguenza una sua candidatura nelle fila del centrodestra rischierebbe di scuotere il partito fin dentro le fondamenta, sostanzialmente creando fratture che potrebbero capovolgere i pronostici. Che sia questo, dunque, “l’asso nella manica” di cui si vociferava negli ultimi tempi?

A quanto pare gli accordi prevederebbero la candidatura di Sorrentino a patto che in campagna elettorale non siano presenti liste politiche ma solo civiche. L’ex primo cittadino, particolarmente stimato dalla politica mariglianese, nonché uomo molto vicino al governatore Vincenzo De Luca, pare fosse stato contattato da qualcuno già un anno fa, nel tentativo di convergere su un profilo sobrio che sapesse riconciliare la classe politica e la comunità. Il motivo di questa clamorosa operazione potrebbe essere individuato, infatti, anche nella necessità di stemperare i toni vissuti negli ultimi anni, quando l’agone politico è diventato un vero e proprio campo di battaglia dove ci si è affrontati senza esclusione di colpi.

Questo, in teoria, dovrebbe essere il giorno in cui due cose particolarmente significative potrebbero accadere: da una parte la presentazione del manifesto ufficiale della maggioranza con i simboli della coalizione, dall’altra Sorrentino chiamato a sciogliere la riserva. La sua sarà una risposta affermativa o negativa? La città attende sviluppi in religioso silenzio.