Marigliano, sequestrata una vasta area piena di rifiuti combusti

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La locale polizia di Marigliano, guidata dal Comandate Emiliano Nacar, fa sapere che nella serata di ieri, alle 19.45 circa, da parte dei cittadini perveniva al Comando la segnalazione di un vasto rogo tra via Lagnuolo e via del Carmine delle paludi, nella zona di Faibano.

La Municipale si portava immediatamente sul luogo, unitamente alla protezione civile “La Salamandra” e ai vigili del fuoco, intervenuti subito dopo. L’area interessata, semiaperta, aveva un’ampiezza di circa tremila metri quadri, di cui quasi mille stavano prendendo fuoco per i rifiuti depositati che bruciavano: scarti di pneumatici, materiale edile di risulta, barattoli di alluminio, taniche e lamiere di metallo, oltre al telaio di ferro e ai pilastri delle fondamenta del vecchio capannone smantellato.

In seguito a quanto riscontrato tutta l’area veniva sequestrata. Dall’indagine immediata, svolta sul posto dal maresciallo Ardolino, si scopriva che il sito in questione era già considerato sensibile e pericoloso dalla Regione Campania e questo a partire dal lontano 2005. Le indagini sono proseguite e oggi si è identificato il detentore dell’area in un uomo di Benevento, pluripregiudicato.
Indagati tutti coloro che hanno appiccato incendio, mentre sono in corso ulteriori accertamenti su altre persone coinvolte.

Nelle ultime settimane gli incendi sono diminuiti del 60% rispetto grazie al pattugliamento costante, effettuato con l’ausilio del Nucleo Operativo di Emergenza “La Salamandra”.