Lo indica da pochi giorni un’insegna collocata all’esterno dell’ingresso secondario del castello, lungo via Nuova del Bosco: “Sede del Lions Club Marigliano”. L’espressione locale dell’associazione internazionale, la quale conta 46.000 club con oltre 1,36 milioni di soci nel mondo, è entrata in contatto con la madre superiora dell’antica dimora, oggi proprietà delle Figlie della Carità dell’Ordine Vincenziano, al fine di instaurare un rapporto fruttuoso per entrambi.
Nasce così la possibilità di ottenere la sede del Club all’interno del Palazzo Ducale: ogni mese il salone San Giuseppe ospiterà le riunioni dei Lions mariglianesi che ogni sei mesi contraccambieranno con un aiuto concreto offerto a chi si occupa della complessa gestione dell’immenso immobile. Come recita il testo introduttivo presente sul sito ufficiale dell’associazione, “ogni volta che si riunisce un Lions Club, i problemi si riducono e le comunità migliorano. Questo perché portiamo il nostro aiuto con impareggiabile integrità ed energia ovunque sia necessario, nelle nostre comunità e in tutto il mondo”. È indubbio che il Palazzo Ducale in questa fase di emergenza socio-economica abbia bisogno di aiuto e collaborazione ed è in quest’ottica che i soci del Lions Club Marigliano intendono incidere affinché il maniero che fu dei duchi Mastrilli possa continuare a esistere.
Fino a poche settimane fa il Club presieduto dal dott. Giuseppe Sepe e omologato nel 1982, era solito riunirsi a San Vitaliano, a casa di uno dei 29 soci: tuttavia l’ultimo sabato di giugno si è svolta anche una piccola cerimonia di inaugurazione della nuova sede, alla presenza del primicerio della Collegiata, don Lino D’Onofrio, e del primo cittadino. Quella occasione è stata utile per porre le basi di alcuni discorsi di collaborazione, come quello avviato con un architetto, professionista affiliato ai Lions, che si occuperà di progettare il restyling dell’antica torre a nord-ovest, dove ancora oggi è possibile ammirare la barriera daziale con lo stemma marmoreo dei Carafa e la grande bascuglia.
In programma anche alcune sinergie con il Rotary Club Marigliano “Adrianea”, un’associazione di imprenditori e professionisti che prestano servizio umanitario e di cui fa parte anche l’ex sindaco Antonio Sodano. Prima iniziativa da sviluppare: una lotteria. D’altronde, dal papato di Paolo VI in poi, la Chiesa accoglie e sprona proprio queste due associazioni a svolgere al meglio le attività di aiuto ai sofferenti, una caratteristica che contraddistingue anche l’azione svolta da anni dalle Figlie della Carità che abitano il castello di Marigliano.

