Marigliano, non decolla l’attività amministrativa a quasi cento giorni dalle elezioni

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Sarà che in un anno e mezzo il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha abituato fin troppo bene i cittadini campani, grazie al suo fulgido esempio di gestione amministrativa e dimostrando che si può governare in modo ottimale anche qui – non passa giorno, infatti, senza che il giovane primo cittadino annunci un’azione concreta in partenza sul territorio comunale – eppure l’inerzia con la quale sembrano (non) procedere le cose a Marigliano suona quanto mai anacronistica, anche se molto familiare. In un mondo, e addirittura in una Regione Campania, che sembrano procedere come mai prima, e questo nonostante il freno a mano della pandemia, la città di Marigliano sembra esprimere ancora l’andazzo di una dimensione politica lenta e stanca. Il tutto, ovviamente, calato in una cappa di silenzio civico e mediatico che si fa sentire, e pesa.

Tra pochi giorni ne saranno trascorsi cento dalle elezioni del 20 e 21 settembre scorso, quei fatidici “primi cento” giorni che di solito vengono caricati di tutto l’entusiasmo e la voglia di fare delle nuove amministrazioni politiche. Eppure a Marigliano sembra tutto fermo: sono stati nominati (quasi tutti) gli assessori, ma la città, alle prese anche con i tragici lutti del Covid19, sembra vivere un torpore inesauribile.

Solo facendo quattro passi si scopre che l’ex tratta ferroviaria di RFI è interessata da lavori in corso che fino al 1 gennaio 2021 impediranno l’accesso su via Dante da via Nuova del Bosco: inviperiti i cittadini interessati dalla novità, probabilmente non comunicata con la giusta tempistica dall’amministrazione (il sindaco Jossa non ne fa cenno sulla sua pagina Facebook).
Inoltre, dando un’occhiata a recenti determine pubblicate in Albo Pretorio veniamo a conoscenza del fatto che qualcosa si muove per la scuola, grazie ai fondi strutturali europei, e anche per il nuovo parco urbano in via Casafalco, che si chiamerà “Parco Risorgimento” e per il quale viene predisposto un progetto che ha come obiettivo quello di creare due aree giochi inclusive, coniugando i bisogni e le esigenze dei bambini e degli adolescenti disabili con un’analisi dell’ambiente che segue i principi dell’Universal Design, favorendo quindi l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Attività che sembrano procedere a rilento, come rimarcava il 30 novembre scorso anche l’ex assessore ai lavori pubblici, Giovanni Ricci, il quale – senza polemica e con tanto spirito di collaborazione – sollecitava l’attuale amministrazione ad accelerare: “Atteso l’impegno profuso in passato, aspetto l’inizio dei lavori per i quali era stato già completato l’intero iter amministrativo (devono solo partire) nel luglio scorso di numerose opere”.

Intanto un altro consiglio comunale è stato archiviato. Una settimana fa “andava in onda” la terza assise pubblica: di seguito una sintesi dei punti all’ordine del giorno.

  1. Salvaguardia degli equilibri di bilancio ed assestamento generale del bilancio 2020/2022: il bilancio è stato approvato con il contributo della minoranza, che non ha mancato di sottolinearlo. “Questo bilancio permette alla giunta di lavorare con risorse economiche concrete, senza ricorrere ai dodicesimi. Un atto politico che pone, in un momento così delicato, gli interessi dei cittadini prima di ogni altra considerazione tecnico-amministrativa”, si legge, infatti,  nella nota diramata dal gruppo consiliare Periferia 2030. Tuttavia, come è stato fatto notare da qualcuno, questo atto concede libertà di spesa alla nascente amministrazione in virtù di entrate presunte, ma non accertate, e difficilmente incassabili nell’esercizio corrente. Tutto ciò potrebbe determinare un buco di bilancio rispetto al previsionale triennale, un buco che renderebbe indispensabili ulteriori tributi che chiamerebbero in causa i cittadini ovviamente.
  2. Commissioni Consiliari Permanenti – Integrazione nomina Consiglieri minoranza consiliare: su questo argomento, invece, prosegue la conflittualità tra i banchi dell’aula consiliare. “Forse la maggioranza non ama la pluralità e il principio della rappresentatività, come sancito da sentenze e pareri del Consiglio di Stato, ma come sancito soprattutto dai dettami della democrazia”, scrivono nel merito quelli di Periferia 2030. Verosimilmente a decidere sarà il TAR, chiamato in causa proprio dalla minoranza, che per il momento non entra nelle commissioni, venendo quindi tacciata di ostruzionismo da parte della maggioranza. Per il momento un cul de sac.
  3. Mozione: “Marigliano si ribella alle infamanti accuse espresse dal neo eletto sindaco di Pomigliano D’Arco – Discussioni e determinazioni”: il punto forse più atteso ha portato a una sonora bocciatura della mozione da parte della maggioranza, i cui consiglieri hanno preferito non entrare nel merito della questione, favorendo un silenzio che a qualcuno nel PD è sembrato anche e soprattutto un sentimento di ignavia. “L’istituzione Consiliare ha fatto calare l’oblio su una vicenda sconcertante che investe la dignità della città intera”, ha scritto Giulio Monda su Facebook.
  4. Proposta istituzione Commissione COVID-19: Risoluzioni e Determinazioni: anche in questo caso la proposta della minoranza è stata bocciata dal consiglio. I contagi in città sono in calo, ma i residui (bellici) della pandemia si faranno sentire soprattutto nei prossimi mesi, andando a incidere sul tessuto sociale ed economico della città. “Con il prolungarsi dell’emergenza le famiglie hanno bisogno di sostegni che vanno oltre il bisogno economico e sanitario. Le attività sono in difficoltà e bisogna tirare fuori le migliori energie e iniziative per risollevarle. La politica è chiamata a cercare soluzioni e la Commissione Covid è chiamata a studiare strategie e iniziative che danno sollievo alle famiglie e alle attività, nel breve e lungo termine”, ha sottolineato nelle ore successive al consiglio il gruppo dei Popolari.
  5. Mozione proposta dal cons. Sebastiano Guerriero in ordine a “Emergenza COVID-19 – determinazioni riguardo indennità di carica e gettoni di presenza”: non è stata discussa per l’assenza del consigliere Guerriero. Verosimilmente si recupererà.
  6. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare “Cambia con Noi” avente ad oggetto: Agevolazioni TARI per attività commerciali: all’interrogazione ha risposto direttamente l’assessore Di Raffaele, già presente in aula per un intervento sviluppato in occasione del primo punto all’ordine del giorno. L’assessore al bilancio ha dato un parere prevalentemente negativo in quanto, stando alle sue valutazioni, i revisori dei conti non approverebbero, non essendoci i presupposti, al momento, per un simile intervento.
  7. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare “Popolari” avente ad oggetto: Condizioni dell’edilizia scolastica e adeguatezza degli ambienti: l’assessore al ramo, Irene Sorgente, non presente in aula, ha provveduto a rispondere per iscritto. La consigliera Maione, in collegamento da remoto, si è detta soddisfatta della risposta ed ha auspicato il rientro a scuola per la didattica in presenza.

Senza nulla togliere agli argomenti succitati (anche se molto si potrebbe dire), sarebbe interessante, nonché utile, che i consiglieri si occupassero anche di argomenti più pratici: in fondo i cittadini non chiedono altro che Marigliano migliori in termini di vivibilità, e per fare questo si può tranquillamente iniziare dalle piccole cose. Giusto qualche esempio, minuscolo ma non insignificante, auspicando che gli eletti facciano un giro per la città, come capita ai normali residenti: un marciapiede lungo via Macello, per garantire l’incolumità e la sicurezza dei pedoni; strisce pedonali all’incrocio (particolarmente insidioso) di Corso Vittorio Emanuele III e Strada Provinciale San Vito-Scisciano; rimozione dei rifiuti abbandonati lungo due strade molto frequentate per l’attività motoria, via Sarno e via F. Garigliano; manutenzione del verde pubblico; cura del decoro urbano. Quella che si definirebbe ordinaria amministrazione, ma che sembra necessitare di straordinarie contingenze.

Infine, quali sono i (veri) motivi che impediscono l’apertura, tante volte annunciata, dell’asilo nido comunale in via Firenze?

A chi tocca portare queste istanze in consiglio comunale?
Di certo sarebbe stato troppo chiedere di argomentare le scelte di alcuni assessori: questo non avrebbe potuto farlo la maggioranza, prigioniera della logica degli accordi elettorali, ma non avrebbe potuto farlo nemmeno la minoranza, fino a pochi mesi fa maggioranza della passata amministrazione e quindi pronta a difendere il suo operato. Tuttavia, qualcuno si sarebbe potuto almeno interrogare, pubblicamente, sui motivi di alcune nomine: tra assessori “premiati” e confermati nonostante non abbiano portato brillanti (ma nemmeno sufficienti) risultati negli anni scorsi, e assessori che rischiano di amministrare nonostante un sottile conflitto di interessi, molto si sarebbe potuto dire in occasione dei recenti incontri pubblici, assicurando alla comunità l’impegno per il quale i consiglieri sono stati eletti (e prendono anche un gettone di presenza ogni volta).
Eppure di questi argomenti in consiglio comunale proprio non si parla: nessuno chiede, (si) interroga, e nessuno risponde.
Di conseguenza la città, per il momento, bellamente ignora.