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A quanto pare sono in corso i lavori per la realizzazione dell’atteso “Camminamento della Madonnella” sugli argini della Vasca San Sossio, la grande vasca di decantazione delle acque che per anni è stata abbandonata al suo destino, rischiando spesso di divenire una discarica a cielo aperto.

Negli ultimi giorni sono stati installati i paletti che serviranno a realizzare una lunga staccionata di legno: in realtà la staccionata vera e propria è già pronta su un lato della Vasca e, insieme al lavoro di livellamento del percorso pedonale, offre già un’altra prospettiva alla vasta area di proprietà regionale. Da tempo l’intento dell’assessore al ramo, Giovanni Ricci, è quello di offrire alla cittadinanza un’occasione di svago, assecondando la morfologia del luogo che suggerisce, nel suo comporsi ad anello, una lunga passeggiata con vista sul Monte Somma, fino alla statua della cosiddetta “Madonnella” che si trova alla confluenza dei due lagni Fosso dei Leoni e San Sossio, appunto.

Probabilmente lo stallo burocratico relativo alla funzione idrica della Vasca deve essersi sbloccato e sono partiti i lavori, annunciati quasi due anni fa. Oppure le elezioni si avvicinano e bisogna mettere in vetrina tutte le opere in cantiere. Ad ogni modo i problemi che attanagliano la zona sono ancora presenti: ad accogliere il coraggioso camminatore c’è sempre un tanfo insopportabile, come se quello spazio verde fosse un cimitero di carogne. In questo caso è verosimile, come già dimostrato anche dalle analisi di ARPAC, che le “carogne” siano i rifiuti pericolosi interrati nel corso degli anni sotto le timpe della Vasca. Dunque, per tutelare la salute pubblica, prima di affidare il percorso agli ignari cittadini, magari anche alle famiglie con bambini al seguito, sarebbe davvero il caso di studiare meglio il suolo e pianificare una bonifica perché al momento, per camminare lungo la Vasca, la mascherina servirebbe anche senza emergenza Covid. Per non parlare dei soliti rifiuti da rimuovere e degli alberi che andrebbero piantati nella zona, al fine di garantire l’ombra ai camminatori nelle giornate e nelle ore più calde.