Marigliano, la Polizia Municipale impegnata per la sicurezza stradale ma è polemica per i dossi artificiali

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Montano le polemiche in città per l’installazione di un dosso artificiale lungo via XI settembre, ossia via variante 7 bis, il nuovo percorso, parallelo alla strada statale 7 bis “Terra di Lavoro”, realizzato negli anni Settanta per smaltire il traffico nei centri cittadini. Secondo alcuni cittadini mariglianesi quel dosso sarebbe addirittura fuorilegge, in quanto collocato lungo un’arteria stradale dove è vietato posizionare dissuasori. L’articolo n.42 del Codice della Strada, in merito ai rallentatori di velocità, al punto 5 rammenta che “I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”. Da qui il dubbio sollevato da alcuni automobilisti sui social network e, si auspica, anche nelle sedi adeguate.

Il comando di Polizia Municipale, da noi interpellato nella persona del Comandante Magg. Emiliano Nacar, fa sapere che via XI settembre è una cosiddetta “strada F”, ossia una strada locale in ambito extraurbano che l’articolo 2 del Codice della Strada definisce “opportunamente sistemata ai fini di cui al comma 1 non facente parte degli altri tipi di strade”. Ulteriori dossi sono stati collocati anche in altre zone della città, per esempio lungo Corso Vittorio Emanuele III, all’altezza del Santuario Madonna della Speranza, e in Corso Campano, a Lausdomini.

“Si tratta di programmi di messa in sicurezza stradale elaborati dalla Polizia Municipale in accordo con il Prefetto. Si rilevano i punti di incidentalità e si interviene, ovviamente nel rispetto delle norme” dichiara il Comandante. Nei centri abitati la velocità massima consentita sulle strade locali è pari a 50 chilometri orari ed è proprio questo il caso di via XI settembre, dove il nuovo dosso artificiale è stato installato con l’annessa, obbligatoria, presegnalazione, anche se la locale polizia conferma che si tratta di un intervento provvisorio che verrà presto ultimato a dovere.

“Ogni anno, a giugno, la Prefettura, su richiesta dell’ISTAT, chiede un rapporto sull’incidentalità cittadina (93 incidenti nel 2019, diversi con prognosi riservata, ndr), sottolineando la necessità di determinati interventi volti a migliorare la sicurezza. A Marigliano stiamo puntando a rendere più sicuri gli incroci e alcuni tratti in particolare, come quelli interessati dall’installazione dei dossi. In Corso Campano, per esempio, molti cittadini hanno fatto richiesta per una maggiore sicurezza. In via Vittorio Veneto, in uno degli incroci più pericolosi della città, installeremo un photored e interverremo anche in zona P.I.P. Lo scopo della nostra azione è quello di salvare vite e dunque evitare troppi sinistri”, aggiunge Nacar, sottolineando le iniziative previste per i prossimi tempi, quando il comando mariglianese potrà contare, oltre ai nuovi in arrivo dal concorso, su un ulteriore proroga di un mese degli attuali agenti.