Pomigliano, lo strappo di Caiazzo (Udc): “Pronti a correre da soli”. M5S: “Valorizzeremo i meritevoli”

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Il cammino verso le elezioni comunali a Pomigliano sta producendo sempre più scintille. Una di queste è lo strappo che si sta consumando nella maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco uscente Raffaele Russo. “Siamo pronti ad andare da soli se non si raggiungono accordi”, l’ultimatum lanciato ieri dal presidente del consiglio comunale nonché leader cittadino dell’Udc Maurizio Caiazzo, 59 anni, imprenditore. Parole pesanti se si considera che Caiazzo è l’esponente di una delle principali compagini della maggioranza, una formazione che nel 2015 con i suoi circa 5mila voti, raccolti dall’Udc e da una civica di riferimento, ha praticamente consentito la conferma del secondo mandato a Russo. Ora però Russo, non potendosi candidare a sindaco per la terza volta consecutiva, vuole formare una coalizione civica senza simboli di partito ed esprimere un candidato sindaco di riferimento. “Adesso ci sono diatribe sul modo di essere – lamenta il presidente dell’assise cittadina – io non ho digerito tanto bene questo progetto civico. Sarei stato politicamente più soddisfatto se fosse proseguito il progetto politico dell’amministrazione uscente, che è un’amministrazione di centrodestra che ha ancora tanto da dire e che non era certo giunta al capolinea. Comunque il problema non è il simbolo del partito. Il problema è il progetto, il problema è di capire dove si va. Bisogna rinunciare al simbolo per fare cosa ?”. Corre intanto sempre più insistente la voce secondo cui il sindaco Russo, a proposito della prossima candidatura alla poltrona più importante della città, abbia messo sul tavolo due opzioni: l’attuale vicesindaco Elvira Romano, 45 anni, avvocato, eletta cinque anni fa consigliere comunale tra le fila di Forza Italia, o l’assessore Vincenzo Caprioli, 70 anni, medico. “Sono entrambe persone valide e che io rispetto tantissimo – commenta Caiazzo – però penso che appartengano a un’area politica che già per dieci anni ha occupato lo scranno più alto del consiglio comunale. Poi sarebbe necessario fare una discussione nel merito. Ma al momento non sono in quella coalizione e quindi non entro in questo”. Ci si chiede a questo punto che direzione stia prendendo Caiazzo e la sua componente politica. “Lo ripeto: siamo pronti ad andare da soli – replica il presidente dell’assise comunale – con una nostra dignità, con un progetto di centro. Siamo pronti a ricostruire il centrodestra anche se capiamo che ci sono difficoltà perché qui Forza Italia si è trasformata in una lista civica, tutti i suoi componenti, dal primo all’ultimo, oggi militano in Forza Pomigliano”. Altra voce che corre: pare che il primo cittadino abbia “svuotato” le liste dell’Udc di Pomigliano. “Abbiamo subito l’opa del sindaco – spiega Caiazzo – ma conto sul fatto che i nostri nuovi ingressi si rivelino pari o superiori a coloro che hanno deciso di sposare il suo progetto”. A ogni modo dopo un periodo di “gelo” da un paio di settimane Caiazzo e il sindaco sono tornati a dialogare. “Lui è in forma smagliante – conclude Maurizio Caiazzo, tono tra l’ironico e il caustico – gli auguro che tutto quello che politicamente lui ha in testa si possa realizzare sotto un aspetto, come dire, di visione di chi ha condiviso un progetto per dieci anni insieme. Ma non lo so se ci riuscirà, anche perché mi sembra che il suo progetto civico non si stia realizzando visto che mirava a inglobare il Pd, mentre mi sembra che il Pd abbia preso altre strade, penso alle prove di alleanza col Movimento Cinque Stelle”. Su questo fronte prosegue il lavoro dei pentastellati. “Stiamo costruendo un fronte largo di uomini e donne – fa sapere Salvatore Cioffi, capogruppo M5S in consiglio comunale – che vogliono mettersi a disposizione della comunità e siamo consapevoli che anche in altre forze politiche cittadine, anche in quelle che nel passato hanno sostenuto Russo, ci siano tante persone valide che purtroppo sono state poco valorizzate e che potrebbero essere protagoniste del nuovo e più partecipato governo della città insieme al Movimento Cinque Stelle”. Ma a Pomigliano le scintille si registrano anche nell’ambito di un’altra vicenda. Circa cinquanta  giovani della sinistra locale hanno infatti presentato una diffida formale all’indirizzo del sindaco basata su una presunta violazione della statuto comunale. Motivo: stasera nel salone comunale della ex Distilleria Russo saluterà la presentazione dell’ultimo libro dell’esponente del partito di destra “il popolo della famiglia”, Mario Adinolfi, protagonista di numerose polemiche scaturite dalle sue posizioni giudicate omofobe e xenofobe.