Da quando l’ex sindaco Antonio Carpino è stato arrestato (era il 22 luglio), la comunità mariglianese non ha più potuto beneficiare degli aggiornamenti sullo stato dell’arte delle vicende cittadine e, in particolare, della temuta situazione sanitaria legata all’emergenza pandemica. Ancora oggi, giustamente, i residenti pretendono di essere informati ma dal Comune, attualmente occupato dal commissario prefettizio, non giunge alcuna voce pubblica.
È noto come, di solito, i commissariamenti inducano a un esercizio amministrativo puramente ordinario: tuttavia la situazione legata all’emergenza Coronavirus è tutt’altro che ordinaria, anzi. Siamo di fronte a una preoccupante escalation dei contagi che coinvolge con decisione anche la Regione Campania: una situazione straordinaria che prevederebbe, auspicabilmente, un filo diretto tra pubblica amministrazione, politica (grande assente nonostante la campagna elettorale in corso) e cittadinanza.
I numeri sono in crescita nei Comuni limitrofi e questo ovviamente impensierisce i cittadini mariglianesi: si contano 7 contagi a Pomigliano d’Arco, 8 a Somma Vesuviana, 15 a Ottaviano (tutte asintomatiche). Inoltre erano 5 le persone contagiate a Nola fino al 26 agosto scorso.
Pare che al momento non esista alcuna procedura da mettere in atto per informare i cittadini qualora si registrassero uno o più casi positivi in città: è l’Asl l’ente chiamato a interagire con le autorità ma non si sa bene chi e in che modo debba poi comunicare eventuali aggiornamenti alla comunità.
Al momento sembrerebbe che ci siano tre persone contagiate (due giovani e una di mezza età) e qualche isolamento domiciliare fiduciario per residenti tornati dall’estero: presso il distretto sanitario locale non risponde nessuno e di più non è dato sapere.

