CONDIVIDI

Nelle ultime, come da cronoprogramma elettorale, sono apparse sui social alcune lettere dei vari candidati: tra le tante anche quella di Michele Cerciello, ex sindaco e presidente del consiglio comunale, oggi leader e capolista di Impegno Civico, a sostegno della candidatura di Peppe Jossa (Pd). Tra i punti prioritari proposti dalla lista di Cerciello, e posti alla base del programma di coalizione, c’è ovviamente anche il PUC (Piano Urbanistico Comunale): “Assetto urbanistico con congruità al PRG 1990; edilizia con un massimo di tre piani fuori terra; Piano Commerciale al dettaglio e all’ingrosso equamente distribuiti sul territorio; Piano Traffico con riqualificazione stradale e viabilità”.

Contro questa visione si scaglia, però, Carlo Esposito, attivista e voce della Lega in città, seppur non candidato: “Basta prevedere migliaia di appartamenti e vani inutili! Michele Cerciello già ha augurato, nel suo programma elettorale, di costruire massimo tre piani, come se fossero pochi!? Non comprendono che la popolazione residente è in diminuzione ed i vani a disposizione sono troppi e sfitti. Con la solita scusa di permettere la costruzione della casetta a chi ha il piccolo appezzamento di suolo, la scorsa maggioranza consiliare a guida PD propose i comparti. Quelli che verranno, incapaci di migliorare la nostra qualità della vita, avidi di cemento, saranno interessati solo al numero dei vani ed appartamenti da aggiungere agli esistenti. Classificheranno come edificabili altri suoli agricoli”.

Ma quali sono le idee relative all’urbanistica (e quindi al PUC) dei tre candidati a sindaco Vincenzo Esposito, Saverio Lo Sapio e Peppe Jossa? Scopriamolo nel dettaglio, comparando le voci specifiche dei tre programmi elettorali.

Cliccando qui e qui è possibile effettuare il download dei programmi, al fine di prenderne visione nel complesso.

Vincenzo Esposito (sostenuto dalla coalizione Popolari, Cambia con noi, Periferia 2030, Andiamo Avanti per Marigliano e Progetto sociale con Alaia): l’obiettivo della coalizione è quello di ridurre gli effetti dell’impermeabilizzazione del suolo e contrastare la cementificazione eccessiva salvaguardia delle aree agricole, senza per questo prediligere lo “sviluppo verticale” insostenibile per cultura e per tradizione dai mariglianesi. Per farlo ci si propone di analizzare e rivalutare le azioni previste nel PUC  già adottato dall’amministrazione uscente, portarlo a definizione nei tempi più stretti possibili e dare regole definite e certe per l’uso, anche edilizio, del territorio.

Saverio Lo Sapio (sostenuto dalla lista Oxigeno): l’obiettivo della lista è quello di adottare immediatamente un PUC per dare finalmente norme certe e garantire un corretto governo del territorio, porre fine agli abusi edilizi e finalmente progettare una città che metta al centro i servizi e le infrastrutture per assicurare alle prossime generazioni un futuro vivibile e sano. Un PUC che dia ascolto non solo agli addetti ai lavori ma soprattutto, alle nuove generazioni per cui prima di procedere si aprirà una fase di ascolto con tutte le scuole della Città.

Peppe Jossa (sostenuto dalla coalizione Pd, Azzurra Libertà, Città in movimento, La Città che vogliamo, Impegno Civico): obiettivo primario la definitiva e improrogabile adozione del Piano Urbanistico Comunale. Il concetto di sviluppo sostenibile sarà il principio ispiratore delle scelte urbanistiche della coalizione, per sostenere e rispondere alle necessità degli attuali cittadini senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare le proprie. Lo sviluppo sostenibile consiste nel riequilibrio tra disponibilità economiche, sociali, ambientali e prevede la partecipazione di tutti gli attori, gli operatori, gli imprenditori e le categorie sociali in quanto una strategia di sviluppo sarà tanto più sostenibile, quanto più portatori di vari interessi avranno partecipato alla sua definizione.