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Soffre perennemente il palazzo ducale della città, di proprietà delle Figlie della Carità dell’Ordine Vincenziano da oltre ottant’anni. I costi di gestione sono alti, i problemi strutturali che richiedono una puntuale manutenzione sono ormai all’ordine del giorno e le poche suore presenti nell’antica struttura faticano a mantenere in piedi il grande edificio, con annesso il suggestivo boschetto.

“Quest’anno – ci confida suor Adele Capurro, la madre superiora – a causa dell’emergenza sanitaria non abbiamo in programma attività organizzate da noi: tuttavia abbiamo dato ampia disponibilità per accogliere i gruppi organizzati per i campi estivi. Abbiamo una vasta disponibilità di spazi all’aperto e qui i ragazzi possono svagarsi in piena sicurezza”.

Tant’è che ne stanno già approfittando i giovanissimi partecipanti al campo estivo organizzato dalla parrocchia “San Marcellino” di Lausdomini: ogni pomeriggio, a piedi, affrontano entusiasti la lunga passeggiata dalla loro frazione al palazzo che si trova nel cuore del centro storico. In compagnia della suor servente Adele visitano le stanze dell’antica dimora, appartenuta ai duchi Mastrilli, signori della città, e poi corrono nel boschetto, lanciando palloni e sfogando tutta la loro voglia di spazi all’aperto (che mancano) e attività motoria (impedita per mesi dal lockdown).

“Ovviamente ci fa molto piacere ospitare i gruppi che organizzano le varie attività: siamo disponibili ad accogliere altre proposte, nei limiti del possibile e impedendo accavallamenti. Purtroppo non abbiamo grosse entrate e nessun organismo ci ha mai dato una mano: finanche qualcuno che ha ricevuto la nostra piena disponibilità non ha ricambiato come avrebbe dovuto. Non abbiamo potuto contare nemmeno sugli introiti degli ultimi mesi: eravamo soliti, infatti, accogliere vari gruppi neocatecumenali da tutta la provincia per ritiri che duravano giorni”.

Le persone che amano il castello possono contribuire alla sopravvivenza del luogo simbolo della città lasciando un voto per il concorso promosso dal Fondo Ambiente Italiano, e per questo suor Adele lancia un appello accorato alla comunità: “Votare e far votare il palazzo ducale come luogo del cuore sarebbe un gesto prezioso per noi, perché ci darebbe la possibilità di reggere il castello, letteralmente. Ovviamente non siamo alla ricerca di utili ma dobbiamo fare in modo, ogni giorno, di dare respiro alle poche finanze con le quali cerchiamo di mantenere in vita questo polmone verde. Essere premiati dal FAI ci consentirebbe di recuperare alcuni locali che verrebbero utilizzati per ulteriori occasioni di interazione, convivialità e conoscenza di questo luogo da tutelare. Grazie a tutti”.