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Il Comando di Polizia Municipale lo aveva annunciato: i controlli sarebbero stati intensificati nel weekend e sarebbero stati effettuati anche di domenica, sia per verificare l’affluenza ai supermercati rimasti aperti che per tenere d’occhio i flussi di gente in strada all’inizio del periodo pasquale.

Proprio ieri, infatti, in occasione della Domenica delle Palme, si è registrato un episodio preoccupante nella frazione Lausdomini. Come spiega il Comandante Emiliano Nacar, alcune pattuglie della locale polizia hanno notato diverse auto parcheggiate nei dintorni della chiesa di San Marcellino, punto nevralgico dell’omonima parrocchia, e sono intervenuti per effettuare un controllo. Quasi dieci persone erano presenti all’interno del luogo di culto e si sono allontanate frettolosamente alla vista degli agenti: tre persone sono state identificate mentre le altre si sono dileguate. All’interno, oltre al parroco, era presente un’altra persona.

Quello che ha insospettito la Polizia Municipale è stata l’uscita alla spicciolata delle persone presenti, di conseguenza è ancora da decifrare il motivo dell’assembramento. Pare che i fedeli fossero in chiesa per ritirare la consueta palma benedetta. Il parroco di Lausdomini, don Salvatore Spiezia, primicerio della parrocchia di San Marcellino dal 1981, è stato diffidato verbalmente dalle forze dell’ordine e si è mostrato del tutto collaborativo: tuttavia la violazione delle disposizioni era stata ormai praticata e ci si augura che i cittadini possano dimostrare maggiore senso di responsabilità da qui alla domenica di Pasqua, senza cadere nella tentazione di assembrarsi in chiesa, mettendo a repentaglio la salute collettiva in questo momento ancora delicato.

Ricordiamo che il 27 marzo scorso il vescovo di Nola, Francesco Marino, aveva emanato un decreto con il quale, valutati gli Orientamenti per la Settimana Santa della Presidenza della Cei e tenuto conto dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, si davano indicazioni circa le celebrazioni della Settimana Santa. Tra le altre cose il vescovo disponeva che i Riti della Settimana Santa si compiessero a porte chiuse e senza il concorso di popolo unicamente nella Cattedrale e nelle Chiese parrocchiali; che durante i Riti fosse consentita, nell’assoluto rispetto delle norme circa la distanza fisica e delle altre misure sanitarie, solo la presenza dei pochi addetti al servizio liturgico; infine che si sospendesse ogni manifestazione pubblica di pietà popolare, compresa la distribuzione degli oggetti di devozione, dei ramoscelli di olivo e dell’acqua benedetta. Un messaggio chiaro che però in città non è passato ovunque, come dimostra il caso di Lausdomini.

Tuttavia il Vescovo ha anche disposto che le chiese, a giudizio dei parroci, restino aperte per qualche ora del giorno, solo per la preghiera personale e nel rispetto delle norme vigenti. Si raccomanda dunque prudenza e grande senso di responsabilità per consentire a tutti di vivere questo periodo complicato senza ulteriori preoccupazioni, a maggior ragione se si pensa che proprio a Lausdomini si è verificato il primo decesso da COVID-19 in città.

Attenzione a non far diventare la domenica delle Palme, come cantava Fabrizio De André, una “domenica delle salme”.