Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo scorso prevede anche la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole italiane fino al prossimo 3 aprile. Di conseguenza i dirigenti scolastici sono stati invitati ad attivare modalità di didattica a distanza, con riguardo anche alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
La Regione Campania, nella persona dell’assessore regionale alla Istruzione, Politiche Giovanili e Sociali Lucia Fortini, ha annunciato che da venerdì 13 marzo è disponibile gratuitamente la piattaforma WEBEX, lo strumento innovativo fornito da Cisco, in accordo con Apple, che consente di avere in linea migliaia di scuole per svolgere attività didattiche a distanza, via computer o smartphone.
Per fare il punto della situazione in questo momento di emergenza, e relativo bailamme, abbiamo interpellato la dott.ssa Nicoletta Albano, dirigente del Liceo Scientifico Statale “C. Colombo” di Marigliano.
Grazie per la sua disponibilità. A causa dell’emergenza Coronavirus le attività didattiche sono state sospese. Per preservare il contatto vivo con gli studenti, come auspicato anche dal Ministero, quali modalità di didattica alternativa ha messo in campo il suo istituto?
La nostra Istituzione scolastica, al fine di ottemperare a quanto prescritto dal DPCM, ha adottato la modalità di didattica a distanza avvalendosi, prevalentemente, della piattaforma ARGO e di altre piattaforme didattiche, già in uso e sperimentate, che permettono a docenti e allievi di continuare il programma scolastico, anche in assenza di un luogo fisico in cui ritrovarsi, e per fornire agli studenti tutte le indicazioni utili per lo studio domestico, quali: esercizi di ripasso, letture di approfondimento, link a video, attività di ricerca. Tali piattaforme consentono di gestire lo scambio di informazioni e di file direttamente con il docente, e di effettuare la diretta streaming di lezioni, chat, spiegazioni su L.I.M. (lavagna interattiva multimediale, ndr) a distanza. Dunque, un insegnamento “agile” (smart teaching) che sostiene gli studenti in un percorso di studio altrettanto dinamico, in grado di accompagnarli verso gli appuntamenti importanti che li attendono. Il team digitale è al lavoro per assicurare guida e assistenza a docenti e a studenti. Si sta procedendo nel modo più agevole per assicurare a tutti uno sviluppo graduale, ma mirato ed efficace, delle competenze e delle conoscenze coinvolte.
“Chi NON si ferma è perduto”: una iniziativa promossa per raccomandareanche ai cittadini più giovani di vivere con senso di responsabilità questomomento delicato. Sta dando i suoi frutti a Marigliano?
Lo spot creato per combattere la paura del Coronavirus che ci ha investito, mira a sensibilizzare e sollecitare soprattutto i giovani sulla necessità di attenersi ad alcune semplici regole, per qualche tempo, per rallentare la diffusione del virus. Non siamo in vacanza, anzi stiamo affrontando la crisi sanitaria più complicata in assoluto per il nostro Paese in tempi recenti. I nostri ragazzi hanno bisogno di vederci equilibrati, rassicuranti, affidabili, presenti, rispetto alla gestione emotiva del problema in questi giorni. Il loro benessere è fondamentale, quanto lo stato di salute che si sta cercando di tutelare con le misure messe in atto. Serve la collaborazione di tutte e di tutti per contenere la diffusione del virus, perché ciascuno, col proprio comportamento, è responsabile della salute di tutti.
Il Liceo “C. Colombo” però non si ferma, come procedono le attività della scuola senza gli studenti?
Credo in una scuola che si rinnova e non si ferma, anche in condizioni di emergenza, per costruire nuovi spazi e ambienti di apprendimento, fisici e virtuali. La Comunità educante del Liceo “C. Colombo” sostiene le metodologie innovative come irrinunciabili per la formazione che si sviluppa sia in presenza che a distanza. Bisogna sostenersi a vicenda, ognuno per il ruolo che ricopre, affrontando un’emergenza che rinsalderà la nostra scuola, la farà crescere e la renderà migliore.
Si è parlato molto della triste vicenda di Ugo Russo, il quindicenne ucciso dal carabiniere in borghese, spesso affermando che un certo tipo di mentalità si possa combattere solo attraverso la cultura e in questo la scuola ha un ruolo fondamentale. Ora gli istituti scolastici stanno promuovendo lezioni online perché le attività sono sospese, ma non potrebbe diventare questa anche una strada tesa all’avvicinamento di quei ragazzi che sembrano un po’ “allergici” alla scuola intesa come istituzione? Esperienze di didattica in video, come quelle di Mattia Saudino e Barbasophia, potrebbero suggerire nuove prospettive di insegnamento ai professori che hanno una grande capacità comunicativa nei confronti dei ragazzi. Qual è la sua opinione in merito?
La triste vicenda del giovane quindicenne Ugo Russo, morto durante il tentativo di rapinare il carabiniere che ha sconvolto Napoli e l’opinione pubblica, genera tristezza e svariate riflessioni. L’illegalità non è la soluzione ai problemi economici, la criminalità non è inevitabile né tollerabile e/o scontata. Purtroppo, per molti a Napoli, e non solo a Napoli, è così. Matteo Saudino, con il suo canale YouTube BarbaSophia, è in prima linea per “promuovere un sistema scolastico che metta al centro le persone e la loro emancipazione umana e collettiva, perché l’istruzione non deve reiterare le ingiustizie economiche e le differenze sociali, bensì deve ridurre le disuguaglianze”. Credo che la scuola, nella sua azione educativa debba prestare particolare attenzione ai rapporti relazionali quotidiani, nel caso del delicato tema della lotta alla dispersione scolastica, PRIVILEGIANDO il rapporto umano diretto, unico e insostituibile nella sua accezione più profonda, nel convincimento che soltanto modificando gli atteggiamenti individuali e di gruppo si possono creare i presupposti per una società libera e democratica che dia attuazione alle garanzie che la Costituzione della Repubblica italiana prevede. Tra le iniziative della nostra scuola, ha trovato ampio spazio il progetto “Legalità e Cittadinanza”, articolato in diverse fasi e arricchito di molte attività curriculari ed extracurriculari. In questo contesto, l’adesione del Liceo “C. Colombo” al “Parlamento della legalità Internazionale”, con l’istituzione dell’Ambasciata della libertà e dell’ottimismo, ha promosso la diffusione tra i nostri ragazzi della cultura alla legalità, mediante il coinvolgimento delle diverse componenti della società, sensibili ai valori della legalità, della cittadinanza e dei diritti umani.
“PROMUOVIAMO LA CITTADINANZA E LA CULTURA DELLA LEGALITÀ NELLA SCUOLA, PER FORMARE CITTADINI ATTIVI E RESPONSABILI NELLA SOCIETÀ”.

