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Nella giornata di ieri il sindaco di Mariglianella, Felice di Maiolo, si è dimesso dalla propria carica. Lo ha annunciato egli stesso con un lungo post su Facebook: “stamattina ho rassegnato le dimissioni da sindaco del Comune di Mariglianella. Avranno efficacia tra 20 giorni (come prevede la legge, ndr). Proseguirò il mio percorso politico amministrativo, intrapreso diversi anni fa, al servizio della collettività con sempre maggiore determinazione, portando avanti le esigenze del nostro territorio e, con impegno e doverosa lealtà, mi accingo a candidarmi al Consiglio regionale della Campania fiero di aver rappresentato il nostro Comune e orgoglioso di esserne cittadino”.

Com’è noto, infatti, l’ex primo cittadino del piccolo comune napoletano ha deciso di sostenere il governatore Vincenzo De Luca, in corso per il bis come presidente della Regione Campania. Un salto della quaglia che ha stupito buona parte della politica locale e anche molti cittadini, dato che Di Maiolo è stato per anni un uomo di punta della compagine di centrodestra.

“Le esperienze maturate come sindaco di Mariglianella e come consigliere della Città metropolitana di Napoli, mi hanno insegnato che con impegno e tenacia è possibile dare risposte concrete alle istanze dei cittadini e del territorio e soprattutto creare le condizioni per favorire la ripresa e lo sviluppo economico delle attività produttive, riqualificare le infrastrutture per dare impulso alla pianificazione strategica degli investimenti e, in una sola parola, dare un futuro ai nostri giovani”, ha aggiunto l’ex sindaco nella sua dichiarazione d’intenti.

Come recita il nuovo manifesto elettorale di Fare Campania, pubblicato per l’occasione, questo “è il momento giusto per farsi portavoce degli interessi della nostra comunità e di tutto il territorio in un’ottica sovracomunale”. A sperarlo è soprattutto chi è ancora alle prese con il grave problema ambientale di Agrimonda, ex sito di interesse nazionale (oggi di responsabilità della Regione per la quale si candida Di Maiolo) per cui già qualcosa è stato fatto ma che attende da 25 anni una bonifica e che proprio nelle ultime settimane è salito nuovamente agli onori della cronaca per la nomina dei commissari, ai quali toccherà sollecitare e prendere iniziative concrete che per il momento non sono state adottate dalle amministrazioni di Mariglianella e Marigliano. Due città che al momento, per una sorta di paradosso, si ritrovano per motivi diversi senza nemmeno la guida istituzionale del primo cittadino (Di Maiolo dimesso e Carpino agli arresti domiciliari).

Bisognerà vedere se queste situazioni di impasse renderanno più o meno articolato e complesso il lavoro che spetta ai commissari impegnati nella vicenda Agrimonda, senza dubbio una grana importante per l’ex sindaco ma mai quanto possa esserlo per i residenti della zona coinvolta ancora oggi dai problemi ambientali (e di salute pubblica).

“Rivolgo un grande augurio a chi prenderà il mio posto alla guida di Mariglianella nella prossima amministrazione, con la convinzione che il progetto portato avanti dalle amministrazioni che ho avuto l’onore di presiedere è valido perché improntato esclusivamente al perseguimento dell’interesse collettivo, al rispetto della legalità e alla trasparenza dell’azione amministrativa”, ha concluso l’ex primo cittadino.

(foto da Facebook)