Una manovra che rischia di trasformarsi in una vera e propria stangata per milioni di cittadini italiani. È questo l’allarme lanciato da Carmela Auriemma, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, commentando la legge di Bilancio approvata dal governo guidato da Giorgia Meloni.
Secondo Auriemma, il 2026 si aprirà con un aumento generalizzato dei costi che inciderà pesantemente sulla vita quotidiana degli italiani. Dall’assicurazione dell’auto ai carburanti, passando per i pedaggi autostradali, il quadro che emerge è quello di un incremento diffuso delle spese obbligate, difficilmente evitabili per famiglie, lavoratori e pensionati. Una somma complessiva che, stando alle stime delle associazioni dei consumatori, ammonterebbe a quasi 900 milioni di euro.
“La manovra finanziaria del governo – sottolinea la parlamentare pentastellata – non solo non offre risposte concrete al carovita, ma finisce per aggravare una situazione già critica”. Auriemma evidenzia come questi rincari colpiscano soprattutto le fasce più fragili della popolazione, che già oggi faticano a far quadrare i conti tra bollette, mutui e spese essenziali.
Nel mirino del Movimento 5 Stelle finiscono anche le priorità dell’esecutivo, accusato di aver scelto di non intervenire in modo strutturale sul potere d’acquisto dei cittadini. “Ancora una volta – aggiunge Auriemma – il peso delle scelte politiche ricade interamente sui contribuenti, senza tutele reali e senza misure capaci di compensare gli aumenti”.
L’esponente M5S chiede dunque un cambio di rotta, invocando interventi mirati per calmierare i prezzi e sostenere i redditi medio-bassi. In assenza di correttivi, avverte, il rischio è quello di un ulteriore impoverimento del tessuto sociale, con effetti a catena sui consumi e sull’economia reale del Paese. Una prospettiva che rende il 2026 un anno tutt’altro che rassicurante per molti italiani.





