Madonna dell’Arco, vandalizzata la mensa Caritas. Il priore Alessio Romano: “Sono amareggiato”

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Nella notte tra sabato e domenica, alcuni vandali si sono intrufolati nella sala destinata a mensa della Caritas. L’episodio deve essere accaduto, certamente, dopo le 22 di sabato 3 luglio, ora in cui il priore dei Domenicani era uscito dal Santuario senza aver notato alcunché di anomalo. Ieri mattina, la spiacevole scoperta.

Dopo aver scardinato la porta d’ingresso, un’impresa pressoché facile giacché non si trattava di un serramento blindato, i vandali hanno avuto libero accesso alla sala: molti i danni, quantificabili in alcune migliaia di euro. Banchi, sedie, porte, muri, tende, sono stati danneggiati e cosparsi di tintura di iodio, soluzione idroalcolica che i devastatori hanno trovato sul posto, violando anche la cassetta del pronto soccorso che, come normativa impone, era in dotazione alla mensa. Il rettore del Santuario di Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano, ha sporto ieri denuncia contro ignoti alla locale stazione dell’Arma e, nel pomeriggio, i carabinieri di Castello di Cisterna sono arrivati per rilievi e sopralluogo. Il locale non è dotato di allarme e non sarà nemmeno possibile utilizzate le immagini della videosorveglianza perché l’area è sì provvista di telecamere ma, a causa di alcuni lavori di ristrutturazione in corso d’opera, le impalcature hanno fatto da schermo ai vandali.

«Sono davvero amareggiato – dice padre Alessio – ma di sicuro non ci fermiamo né ci sentiamo esonerati dal proseguire l’opera mai fermata, nemmeno nei più brutti periodi di pandemia».

La mensa Caritas era stata inaugurata nel 2018 e i locali erano appunto stati ristrutturati, grazie anche all’impegno di privati cittadini, imprenditori, iniziative. Da quel momento in poi sono sempre stati serviti pasti per 70 famiglie oltre che cestini da asporto che vengono regolarmente consegnati, tre volte alla settimana, ai senzatetto di Napoli. Dall’inizio della pandemia da Covid, l’opera non si è arrestata ma semplicemente continuata con la sola modalità di asporto. «Per fortuna non sono riusciti ad accedere alle cucine, quello sarebbe stato un danno che non avremmo potuto fronteggiare nell’immediato – prosegue il priore – ora cercheremo di riportare tutto alla normalità in tempi brevi senza fermarci, nemmeno atti come questo potranno piegare la gioia nostra e quella dei volontari nell’essere di aiuto per chi ne ha bisogno».

La mensa che, pandemia permettendo, riprenderà di certo in presenza non appena possibile, conta 120 posti. Grazie alle donazioni e alle iniziative messe in piedi dai Domenicani per raccogliere fondi dedicati, dispone di cucina, frigoriferi ed attrezzature adatte a preparare i pasti in loco che poi sono distribuiti anche al di fuori, ai senzatetto ed altre persone in stato di disagio grazie ai ragazzi della parrocchia e al gruppo famiglie che lavorano fianco a fianco con altre associazioni già impegnate in questa missione.