Madonna dell’Arco, per il secondo anno il Lunedì dei fujenti fermato dal Covid

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"Fujenti" al Santuario di Madonna dell'Arco
padre Alessio Romano, rettore del Santuario di Madonna dell’Arco

Il rettore del Santuario, padre Alessio Romano, si rivolge ai devoti facendo appello al senso di responsabilità. Dunque, anche il 570esimo pellegrinaggio al Santuario di Madonna dell’Arco per il Lunedì’ in Albis sarà soltanto «virtuale».  Intanto, di comune accordo con le autorità, per scongiurare comportamenti sprovveduti, il Santuario resterà chiuso da venerdì a martedì 6 aprile. Ed oggi, 25 marzo, si ricorda il quarto miracolo della Vergine dell’Arco, quello delle stelle.

 

«Carissimi devoti della Madonna dell’Arco, il protrarsi dell’emergenza Coronavirus ci chiama tutti ad un grande senso di responsabilità al quale nessuno di noi può sottrarsi. È ancora lontano il ritorno ad una vita normale che ci permetta di poter svolgere in serenità e tranquillità tutte le nostre attività sia religiose che civili. La prudenza ancora una volta ci impone di non poter svolgere il tradizionale Pellegrinaggio del Lunedì in Albis. Siamo tutti responsabili gli uni degli altri. Ed è questo grande senso di responsabilità e di affetto reciproco che ci spinge ancora una volta a dover rinunciare anche quest’anno al tradizionale pellegrinaggio. È impossibile, oltreché imprudente, pensare che centinaia di migliaia di persone possano mettersi in cammino e ritrovarsi qui al Santuario per rendere omaggio alla nostra Mamma dell’Arco. Il pericolo di nuovi focolai è ancora troppo alto e nessuno di noi deve mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri. Tuttavia, siamo grati per quei periodi dell’anno in cui ci è concesso, come singoli pellegrini, di recarci al Santuario per pregare la Madonna e sciogliere il nostro voto di gratitudine a Lei» – scrive il priore Padre Alessio Romano, rivolgendosi ai fedeli. Intanto, di comune accordo con le autorità religiose, civili e militari competenti, onde evitare pericolose situazioni e comportamenti sprovveduti, sarà chiuso alla devozione dei fedeli dal 2 al 6 aprile 2021. «Anche quest’anno – aggiunge padre Alessio –  vivremo insieme quella notte tramite una diretta sulla pagina facebook del Santuario, in modo da poterci sentire vicini e rivolgere insieme la nostra preghiera a Maria». Lo scorso anno, durante il primo lockdown, le views delle celebrazioni in diretta dalla pagina facebook «Santuario di Madonna dell’Arco» sforarono i centomila contatti. Nel frattempo oggi, in Santuario, si ricorda il quarto miracolo, quello delle Stelle, prodigioso evento per il quale oggi, ad abbellire l’immagine della Vergine, sono poste dodici stelle sul vetro che ne regge le corone. Accadde il 25 marzo 1675 quando, al tramonto, un religioso del convento pregava dinanzi all’immagine di Maria e, alzando gli occhi, vide risplendere sotto la lividura della guancia, emblema del primo miracolo, un colore d’oro e sfavillare piccole stelle. Temendo un’allucinazione, chiamò il sagrestano e poi il Priore del tempo, padre Giuseppe Rosella, entrambi confermarono l’evento. Avvisato il Vescovo di Nola, monsignor Filippo Cesarino, mentre si manteneva il riserbo, fu il Monsignore a ordinare che la notizia fosse divulgata, per non ostacolare la gioia dei fedeli. L’accaduto fu documentato un anno dopo dinanzi ad un pubblico notaio non prima che avessero constatato l’episodio il Vicerè, il Nunzio della Santa Sede, i consultori del Santo ufficio e l’arcivescovo Orsini che più tardi divenne Papa Benedetto XIII.