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Oramai divenuta tradizione, anche quest’anno il Presepe Vivente di «I Jocundi» – appuntamento fisso ogni notte di Natale nel borgo antico di Sant’Anastasia – si ripete con l’arrivo dei Magi a Madonna dell’Arco, nel chiostro del Santuario Mariano.

E anche per l’Epifania 2020, I Jocundi con la regia di Luigi De Simone presentano «Nella stalla aspettando la Stella: ti racconto il Presepe aspettando i Magi». Il corteo dei Magi e il Presepe Vivente – dalle 19, 15 alle 20, 45 di lunedì 6 gennaio avranno come scenografia il cinquecentesco chiostro di Madonna dell’Arco, accolti dai padri domenicani guidati dal priore padre Alessio Romano.

Erode, i Magi, i quadri presepiali, la Natività, in una rappresentazione al contempo tradizionale e nuova: accanto alle scene che raffigurano gente del popolo, dalle lavandaie agli osti, dai pastori ai pescatori, ci saranno suggestioni orientali e, come è abitudine per i Giocondi diretti da De Simone, una scena di provocazione e denuncia che è sempre d’attualità, ogni anno. Stavolta, la prima scena vede San Francesco richiamare l’ordine cosmico della Creazione, contrapposto all’attuale disordine e confusione, alla Terra dei Fuochi che genera malattie e sofferenza. Ancora, come novità, una suora domenicana prende posto tra i figuranti del presepe, ottanta e tutti in costumi d’epoca siano essi poveri o sontuosi.