sabato, Aprile 18, 2026
16.4 C
Napoli

Le ricette di Biagio: le “bombe” di pane. Le bombe della pace e del piacere

E’ ovvio: queste sono le sole “bombe” che ci inducono all’applauso: quelle dell’Ucraina fanno strage di innocenti indifesi, e strappano la maschera alla viltà degli aggressori e a quella degli spettatori impotenti. In alcune regioni le “bombe” di pane  entrano nel menù di Carnevale, perché la divina semplicità del pane “maschera” sapori forti, e poi li svela, a sorpresa. Il  pane è Uno Solo, ma in Italia ha innumerevoli nomi, e in alcuni luoghi diventa sontuosa materia di opere d’arte. A Salemi c’è il Museo del Pane Rituale.

 

 

 

Ingredienti: gr. 5 lievito di birra disidratato, gr. 100 di acqua,  4 cucchiai di olio “evo”, olio per friggere, un piccolo cucchiaio di zucchero,  sale. Ingredienti per la farcia: gr. 200 di carne macinata, gr. 30 di piselli surgelati, gr. 40 di provola, noce moscata, sale, pepe. Sciolto il lievito in un bicchiere pieno di acqua “addolcita” da un po’ di zucchero,  impastatelo in una ciotola, con acqua, farina e olio, e con il moto sapiente delle mani  formate un morbido panetto che lascerete riposare al caldo in una ciotola coperta con pellicola. Questo impasto, giunto all’opportuno livello di lievitazione, lo dividerete in “palline” di gr.50 ciascuna, che, coperte da un panno, riposeranno per almeno mezzora. Fate rosolare in una padella il trito di carne, aggiungete gli aromi e i piselli, stendete ogni pallina con il mattarello, farcitela con il trito di carne mista a piselli,  richiudete la pallina, immergete le “bombe” in olio caldo, lasciatele cuocere per un paio di minuti a 180°, asciugatele su carta assorbente e portatele in tavola, dove le attende un vigoroso vino rosso.

E’ un “piatto” adatto al Carnevale: la divina semplicità del pane nasconde la “sorpresa” barocca dei molti ingredienti, e li sistema per un piacere che sia saporosa sinfonia. Il pane ha la semplicità multipla dell’Assoluto: è uno solo, ma comprende tutto. E’ sempre sé stesso, ma ha centinaia di nomi, perché pare che non ci sia luogo in Italia che non abbia preteso di avere il “suo” pane. Per la Campania Gian Luigi Beccaria cita il “pane cafone”, “la cocchia”, “la palatella”, “il palatone”, “il pane di Padula”, il “pane di Vallo”, “il pane del pescatore” che i Cilentani condiscono con pezzi di alici e con olive nere, “il pane di saragolla”, che un tempo era il pane dei ricchi, mentre i poveri dovevano accontentarsi del “pane nero”, che i fornai disonesti preparavano con farine avariate dall’acqua di gesso e dal solfato di rame. Il pane può diventare un’opera d’arte. A Salemi, dove c’è  il Museo del Pane Rituale,  si preparano pani a forma di coroncine (cuddureddi) e di cavallucci (cavadduzzi), e in tutta la Sicilia, per la festa di San Giuseppe, si allestiscono, racconta il Beccaria, tavolate pubbliche, colme di pani che rappresentano fiori, frutti, i ferri del falegname, i simboli della Passione, e perfino la barba e la mano del Santo. In Sardegna le donne ricamano il pane con forbici, coltello e rotella. Si tratta di un “pani budditu”, “bollito, “lucidato, lavorato in fogge raffinate, confezionato per le grandi occasioni; gli si danno forme di cuore, ghirlanda, girandola, corona di fiori, melograno, croce, luna”. Alle spose si donava un pane a forma di serpente, perché il serpente teneva lontano dalla camera da letto gli spiriti cattivi ( ma non si possono escludere altre spiegazioni), e a Pasqua si cuoceva un pane che rappresentava una figura femminile, con un uovo nel ventre. Ancora oggi, in alcune città siciliane, a Pasqua vengono allestite nelle chiese architetture vegetali con aranci e limoni, e con decorazioni di pani di varia forma (vedi immagini in appendice). Il pane ha ispirato un grande numero di modi di dire e di aforismi: “ si’ pane perso” – sei un buono a nulla – era un rimprovero ricorrente negli anni della nostra fanciullezza: erano gli anni in cui abbiamo conosciuto amici veri, con i quali eravamo “pane e vino” e non avevamo bisogno del vocabolario per capire l’etimologia di “compagno”, la persona con cui dividiamo il pane, “ cum + panis”. E mi piace concludere queste note citando una riflessione di Mario Rigoni Stern: “ Ecco, noi della Resistenza siamo Compagni perché abbiamo diviso il pane quando si aveva fame, ma anche perché abbiamo vissuto insieme “il  pane della libertà” che è il più difficile da conquistare e da mantenere”.

(fonte foto: rete internet)

 

   

 

 

 

In evidenza questa settimana

A San Giuseppe un cambio nella giunta, entra come assessore Cutolo

Nella giornata di oggi è avvenuto un cambiamento nella...

Somma,Il M5S scende in piazza per costruire il programma con i cittadini

Riceviamo e pubblichiamo: “Ascoltiamo Somma”: Il Movimento 5 Stelle scende...

Arzano, nota all’Antimafia sui presunti condizionamenti della politica locale

  Arzano, nota all’Antimafia sui presunti condizionamenti della politica locale   Una...

Marigliano, sicurezza: contributi ai privati per la videosorveglianza

Riceviamo e pubblichiamo A Marigliano la sicurezza passa anche attraverso...

Decluttering di Primavera: 5 capi evergreen da tenere sempre a portata di mano

La stagione primaverile rappresenta un momento ideale per riorganizzare...

Argomenti

A San Giuseppe un cambio nella giunta, entra come assessore Cutolo

Nella giornata di oggi è avvenuto un cambiamento nella...

Somma,Il M5S scende in piazza per costruire il programma con i cittadini

Riceviamo e pubblichiamo: “Ascoltiamo Somma”: Il Movimento 5 Stelle scende...

Arzano, nota all’Antimafia sui presunti condizionamenti della politica locale

  Arzano, nota all’Antimafia sui presunti condizionamenti della politica locale   Una...

Marigliano, sicurezza: contributi ai privati per la videosorveglianza

Riceviamo e pubblichiamo A Marigliano la sicurezza passa anche attraverso...

Decluttering di Primavera: 5 capi evergreen da tenere sempre a portata di mano

La stagione primaverile rappresenta un momento ideale per riorganizzare...

Somma, comunali: i movimenti Somma Popolare e Somma Moderata annunciano il sostegno ad Antonio Granato

Riceviamo e pubblichiamo   Somma Vesuviana. È arrivato nel pomeriggio di...

Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione di “Blu Oltremare” di Antonio Porcelli

Marigliano. Riceviamo e pianifichiamo: Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione...

Related Articles

Categorie popolari

Adv