Somma Vesuviana è uno dei comuni dell’area Metropolitana di Napoli più ricchi di storia, ma anche di bellezze naturali. Immerso nel Parco Nazionale del Vesuvio, il comune diventato città nel 2012, fa registrare una popolazione di oltre 30 mila abitanti e ha ricoperto un’importanza indiscutibile nel corso del tempo, dagli antichi Romani, passando per il periodo aragonese. Difatti a Somma Vesuviana è possibile trovare siti archeologici e resti di un glorioso passato, vediamo alcuni di questi luoghi d’interesse.
Il Borgo Casamale
Il Borgo Casamale, chiamato nel napoletano più semplicemente “Casamale” è il quartiere più antico della città. Prende il nome da una famiglia aristocratica, i Causamala appunto, e rappresenta il centro storico di Somma Vesuviana. Tale parte della città è caratterizzata dalle mura aragonesi erette intorno al 1460 dal re Ferrante d’Aragona. Il fulcro del borgo è sicuramente il Convento dei Padri Eremitani di Sant’Agostino. Al Casamale è possibile assistere a una delle feste più folkloristiche della Campania: la “Festa delle Lucerne”, che si svolge ogni quattro anni dal tre al cinque di agosto. In questa tradizione gli stretti vicoli del Casamale vengono illuminati da lucerne fatte a mano dagli artigiani locali, creando giochi d’ombra e di luce davvero suggestivi.

Villa Imperiale di Augusto
Tornando indietro nel tempo dal medioevo all’età degli imperatori romani, il tour di Somma Vesuviana ci porta alla Villa di Augusto, dove si pensa Cesare Augusto abbia trascorso gli ultimi giorni della propria vita. Sappiamo quanto questo periodo affascini anche ai giorni nostri, ispirando romanzi e giochi, proprio come l’epoca contemporanea di Sparta che ispira Civilizaition VI e Sparta:War of Empires, titolo che conosce bene chi scarica giochi sui propri dispositivi mobili. La Villa Imperiale di Augusto è un luogo di interesse storico nazionale fra i più visitati non soltanto in Campania, bensì in tutta Italia. L’edificio imponente e sfarzoso fu eretto durante la prima età imperiale, e l’eruzione del 472 d.C. lo seppellì per quasi metà dell’altezza. I primi ritrovamenti avvennero intorno agli anni ‘30 del ‘900, ma in seguito, per mancanza di fondi, gli scavi restarono praticamente fermi fino al 2002. Infatti l’inizio del nuovo millennio ha portato alla luce nuovi resti e nuovi elementi pregiati grazie alla collaborazione dell’Università di Tokyo. Fra questi, la statua del dio Bacco/Dioniso rappresentato con un cucciolo di pantera in braccio.

Parco Nazionale del Vesuvio
Abbiamo accennato che Somma Vesuviana, conosciuta in Campania con l’abbreviazione di “Somma”, un luogo che incarna alla perfezione la millenaria storia di questa terra. E la storia della Campania e del napoletano è anche inevitabilmente legata al Vesuvio. L’imponente vulcano ha reso fertili queste terre tanto che i Romani chiamavano questa zona Campania Felix, e ora esso fa registrare quasi 200 mila visitatori ogni anno (ultimo dato del 2021) in quello che è uno dei parchi nazionali più famosi d’Italia. Da Somma Vesuviana si può raggiungere facilmente il Monte Somma e Punta Nasone, la parte più alta del vulcano a 1132 metri sul livello del mare. Grazie al lavoro fatto dall’Ente Parco Nazionale Vesuvio i sentieri sono ben segnalati e si percorrono tutti facilmente in meno di 40 minuti.
Somma Vesuviana è un luogo che racchiude la forza e la debolezza di Napoli, la magia e lo sfarzo, il folklore e la tradizione. Questa terra è stata infatti “calpestata” dagli Osci che secondo Strabone la fondarono, e poi ancora dai Romani che qui villeggiavano e coltivavano grandi prelibatezze, soprattutto frutta e ortaggi.






