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L’allarme è stato lanciato dal vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, durante le messa di Capodanno, tenuta nella giornata del primo gennaio. Dall’altare il prelato ha chiesto ai fedeli di “pregare per il sindaco, rimasto vittima di un’aggressione ieri sera”. Per molte ore, cioè fino a quando il vescovo ha rotto gli indugi, era calato il silenzio più assoluto sull’aggressione subita in mezzo alla strada dal sindaco Raffaele Lettieri, un geometra di 49 anni. Si parla di uno o forse due uomini che lo avrebbero avvicinato in una traversa di via Diaz, una zona residenziale di case basse e ville, poco frequentata, piuttosto isolata anche se molto vicina al centro. Quindi l’aggressione fisica. Erano circa le otto di sera, poco prima del cenone di Capodanno. A ogni modo quel che è certo è che intorno alle nove Lettieri si è presentato al pronto soccorso della vicina ed attrezzata clinica Villa dei Fiori. E’ stato accompagnato dalla moglie. I medici gli hanno diagnosticato una forte contusione all’emitorace sinistro. Nel frattempo non c’è l’assoluta certezza che il sindaco abbia denunciato l’episodio alle forze dell’ordine. Sull’argomento la Questura non ha potuto rispondere. Non ha risposto nemmeno l’ufficio stampa del primo cittadino. L’unico a ufficializzare pubblicamente l’accaduto è stato il vescovo Di Donna. “Anche se vengono fatte richieste giuste queste però – ha affermato il prelato durante l’omelia – devono essere avanzate con civiltà e con il dovuto rispetto delle regole democratiche: no alla violenza“. Resta comunque un mistero fitto su questa brutta storia. Ieri comunque vari politici di Acerra e di tutto il territorio napoletano hanno espresso totale solidarietà a Lettieri, che ricopre anche l’incarico di consigliere metropolitano delegato alla stazione unica appaltante.