Siamo l’ottava nazione più sviluppata al mondo? Qualcuno dice che siamo la settima, altri la sesta. Mah. Certo è che qualcosa di vero ci sarà, se lo dicono in tanti. Ma da cosa si misura questa ipotetica forza? Dai 14mila euro al mese che prendono i parlamentari? Dalle indennità fisse che prendono gli ex presidenti del Senato (nota bene: ex…)?
A proposito, è utile sapere che gli ex presidenti del Senato possono contare su un fondo di 17mila euro mensili per almeno dieci anni, a partire dalla fine della carica, per le spese della loro “segreteria personale”. È una bella botta di soldi (alla faccia dei sacrifici degli italiani); infatti, se moltiplichiamo 17mila euro per 10 anni (120 mesi), viene fuori la bella cifra di 2 milioni e 40mila euro lordi.
Dunque, la forza della nostra nazione nel mondo si misura dai privilegi? Allora è vero, siamo la prima nazione col popolo più fregato al mondo. Però, per fortuna non è quello il metro di valutazione. L’unità di misura della potenza italiana è data dal PIL e quindi da tutti i beni e i servizi prodotti in Italia da imprese e lavoratori, ma anche dal grado di sviluppo tecnologico che viene realizzato e applicato nei confini nazionali per migliorare il sistema in generale e la qualità della vita.
Va bene, sarà anche così, però la neve di questi giorni indebolisce la presunta forza, soprattutto riguardo al tema della mobilità ferroviaria; il freddo infatti, ha scoperto tutta la fragilità italiana. Appena due giorni fa il treno partito da Reggio Calabria ha impiegato 26 ore per arrivare a Torino (…); disagi enormi si sono avuti su tutti i treni partiti da Roma per le altre parti d’Italia; idem alla stazione di Napoli.
Tutto per colpa delle scaldiglie; una parola nata a fine ‘800 in Italia e che tecnicamente designa un insieme di resistenze elettriche collocate negli scambi dei binari per trasmettere calore e sciogliere il gelo che li bloccherebbe.
Volete sapere l’Italia industrializzata come ha affrontato il problema del gelo che tanti disagi ha provocato ai passeggeri dei treni? Con oli simili all’antigelo che si usa nei radiatori delle auto e con grossi phon…sì, grossi asciugacapelli, usati in combinazione per scongelare gli scambi dei binari.
Roba che se uno tiene accesi contemporaneamente la lavastoviglie, la lavatrice, l’aspirapolvere e pure il grosso phon delle ferrovie, rischia di far scattare il contatore Italia, provocando un black out nazionale.
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