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Da pochi giorni ci ha lasciato il Maestro Franco Battiato, ricordato da tutti per l’attaccamento alle sue radici siciliane e al tempo stesso per la sua vocazione internazionale aperta a confronti e contaminazioni che hanno spaziato dal pop all’elettronica, dal rock progressive al cantautorato.

Tre le eccellenti e indiscusse muse della sua produzione “al femminile”: Alice, Milva e Giuni Russo.

Giunto come un alieno nell’ambiente musicale, gli esordi dei primi anni Settanta sono stati caratterizzati anche da qualche episodio di derisione nei suoi confronti; cosa che non ha affatto scalfito la determinazione della sua ricerca che oltre a quelli musicali, ha assunto i connotati di ricerca cinematografica, letteraria, storica, antropologica, filosofica e spirituale. Il tutto, scusate se è poco, senza filtri e limiti e soprattutto senza inseguire evanescenti mode per accattivarsi critica e pubblico.

Lucio Dalla, altro grande e visionario artista unico nel suo genere, profondamente colpito dal Maestro, ebbe a dirgli: “Caro Franco, io inseguo il pubblico, tu invece ti fai inseguire dal pubblico…”.

Da tempo affascinato ascoltatore della sua vasta e luminosa produzione, nel 2010 ho avuto la fortuna di incontrarlo in occasione della presentazione di un suo docufilm dedicato a Gesualdo Bufalino. Qualora ce ne fosse stato bisogno avemmo la netta sensazione di trovarci al cospetto di “un essere speciale”, un intellettuale, un fine dicitore, ma ancora di più di un uomo in pace con sé stesso e col mondo, capace con un gesto semplice e inaspettato di aiutare concretamente un suo estimatore che aveva avuto la forza di confidargli pubblicamente il suo forte stato d’ansia e di malessere psicofisico.

Da uomo perbene e artista sensibile, nel 1995 fu uno dei primissimi a raccogliere e a sottoscrivere l’appello lanciato dal fans club ufficiale di Mia Martini Chez Mimì, di cui sono stato per anni collaboratore, affinché il Premio della Critica di Sanremo venisse intitolato all’artista prematuramente scomparsa. Forse non tutti lo sapevano ed è per questo che ho deciso di rendere pubblico questo documento originale che custodisco ormai da tempo. Credo che da parte mia sia il modo migliore e giusto per ricordarlo in questa mia rubrica fatta di… Frazioni musicali, mentre il mio lettore CD continua a deliziarmi con lo splendido concerto del Maestro di pochi anni fa con ospite l’incantevole Alice e la magistrale esecuzione di bellissimi brani, riarrangiati e suonati dalla Symphony Orchestra. Buon viaggio, caro Maestro.