Il video, realizzato con un “drone” da una équipe di esperti, viene oggi pubblicato sul sito ufficiale del Comune. Il progetto dei due assessori, dott.ssa Nappo e prof. Simonetti, mira a promuovere l’immagine della nostra città. Il video fornisce la prova “visiva”, attraverso i “dettagli”, della coerenza dell’“idea” da cui è nata Ottajano e che il sistema urbano rappresenta fedelmente. L’identità ottajanese. La pubblicazione del video è un segno di augurio e un invito alla speranza.
Il video “a pilotaggio remoto”, insomma fatto con un drone, realizza un’idea condivisa dall’ assessore alla Cultura, dott.ssa Virginia Nappo, e dall’assessore al turismo, prof. Biagio Simonetti. E’ un contributo importante alla promozione turistica della nostra città, ma è anche un prezioso documento di storia, perché, come i fatti di un’epoca possono essere raccontati con maggiore serenità, “sine ira et studio”, da uno storico che quei fatti non li ha direttamente vissuti, così “l’idea” da cui nasce una città e che viene concretamente realizzata dai quartieri, dalle piazze, dalle strade può essere colta con immediatezza solo dall’alto. Quei luoghi li conosciamo uno per uno, entriamo nelle piazze, nelle chiese, percorriamo le strade, tocchiamo i muri delle case: ma il video ci fa vedere che questi luoghi sono “momenti” di un solo disegno, non sono particolari, sono dettagli. In un’opera d’arte e in una immagine, ha spiegato Rudolf Arnheim, vi sono particolari che esistono solo per sé e possiamo considerarli poco importanti, perfino superflui, e poi vi sono i particolari che contribuiscono a spiegarci il progetto che l’artista ha voluto realizzare: questi particolari risultano necessari, diventano “dettagli”. Il video ci fa vedere che la nostra Ottaviano nasce dal seno del Somma e si stende verso la pianura con l’ampiezza di una sinfonia che si sviluppa intorno a due “motivi alti”, il palazzo Medici e la Chiesa di San Michele, con la cupola che domina maestosa lo slargarsi luminoso della vasta pianura. Dal seno della Montagna partono le strade che costeggiano gli alvei e prendono luce dalla terra vulcanica: la strada di San Michele, la strada del “vallone” Rosario, la strada della “Scavola di dentro” che si biforca nella strada del Carmine e in quella di San Severino. A un certo punto queste strade si “riposano” nelle piazze, la cui linea divide in due la città. Di grande suggestione è l’immagine “aerea” dei due centri storici di Ottaviano: quello della Terra Vecchia ( vedi foto in appendice) che si stringe in fasci antichi di muri e di tetti e si “svolge” dal Palazzo Medici fino all’ingresso di Piediterra, e quello che si aggruma tra il Convento del Carmine e la Chiesa di San Giovanni, e invia verso il cielo i riflessi dei lapilli con cui furono costruiti, tra il Pennino, il Convento e le “porte” del quartiere, i “bassi” degli umili e i palazzi dei potenti. Dopo l’intermezzo la “sinfonia” riprende i suoi motivi e li sviluppa verso le due grandi strade che portano al mare, e vengono una da Somma e da Napoli, e l’altra da Nola: su questa si apre, come un motivo musicale, San Gennarello, e pare di vedere sotto di essa – la forza della suggestione – l’antica strada romana chi sa quante volte percorsa dalla famiglia di Augusto e dai legionari.
La decisione degli amministratori di pubblicare il video oggi, sabato di Pasqua, è un segno di augurio e un invito alla speranza: e tutti sappiamo quanto sia importante il suono della parola, “speranza”, in questo incubo che ci imprigiona, Quando vedrete, e rivedrete, il video, riconoscerete che l’idea della dott.ssa Virginia Nappo e del prof. Simonetti è stata un’idea importante. Questo video a me ha dato la prova diretta e immediata di quella coerenza dell’identità ottajanese, che è, nei momenti di luce e in quelli bui, il motivo- guida della nostra storia.


