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A mente fredda non mi lamento. Non mi lamento se penso alla stagione turbolenta che il Napoli ha vissuto, non mi lamento di una sconfitta con la Juve, meritata. Non nascondo di aver vissuto momenti di rabbia, ma a mente fredda non posso che giudicare la prestazione distante anni luce da quelle disastrose alle quali il Napoli degli scorsi mesi ci ha abituato.

 

 

Non mi lamento, non voglio lamentarmi, o forse non ho la forza per farlo, perché la partita è stata, dopotutto, in equilibrio. La Juve l’ha giocata meglio nella prima frazione, superando bene l’uomo sulle fasce. Ha colpito il Napoli nelle sue debolezze, nell’uno contro uno, beccandolo nei momenti di appisolamento. Il Napoli lascia troppo spazio a Ronaldo in occasione del suo gol. Lozano va sostituito, Hysaj a sinistra ci prova, ma le fasce azzurre sono menomate, altra storia quelle avversarie. Ma non mi lamento anche perché poi il Napoli è tornato in campo lottando e provandoci fino alla fine. La Juve è abbastanza passiva e il Napoli la schiaccia. Arrivano le occasioni. Ma proprio nel momento migliore del Napoli, gli azzurri si fanno beccare in fallo da un gran gol di Dybala. Il Napoli continua a provarci e nel finale conquista un rigore, che Insigne segna. Osimhen lotta, conquista palloni e vede anche la porta. Buffon dall’alto dei suoi 43 anni è decisivo. Non basta e il Napoli rallenta la sua corsa.

A mente fredda non mi lamento, mi accontento dei segnali positivi di una squadra che, durante questa stagione, ha dato prova del peggio che ci potevamo aspettare. Non posso essere l’uomo più felice del mondo, ma mi accontento di vedere una squadra che sta ritrovando la sua via, e portandosi dietro i suoi limiti e anche le sue grandi capacità tenta di dar senso a questa stagione. Manca poco alla fine della stagione, sarà ancora dura, ma almeno il Napoli ci prova. A mente fredda non mi lamento.