Dopo il caso delle ambulanze delle asl Napoli 2 e 3 Francesco Greco ribadisce la necessità di cambiare le regole semplificandole.
Interdittive antimafia che si perdono tra conferme, sospensive e annullamenti da parte della giustizia amministrativa. Appalti le cui certificazioni appaiono a norma di legge ma che poi sono sconfessati dalle indagini di magistratura e forze dell’ordine, provocando malintesi, sospetti, pericolosi imbarazzi. Accade poi che le imprese colpite dai provvedimenti ostativi continuino lo stesso a gestire i servizi pubblici in virtù del principio della essenzialità dello stesso servizio offerto. Ma non solo. In molti casi gli iter giudiziari e burocratici troppo complessi che caratterizzano queste situazioni delicate lasciano nell’incertezza le pubbliche amministrazioni, indecise se procedere o meno alla rimozione immediata delle ditte in odore di mafia. Intanto su questa problematica complessiva il procuratore capo di Napoli Nord, con sede ad Aversa, Francesco Greco, ha le idee chiare. Il magistrato parla della necessità di semplificare al più presto le procedure e confida nella riforma della pubblica amministrazione, altro tema caldo del dibattito parlamentare.
Dottor Greco, interdittive antimafia e incertezze delle pubbliche amministrazioni: come si può sciogliere questo nodo ?
“Che ci siano procedure complesse questo non è un problema solo connesso alle interdittive. In questo caso ci sono da un lato le attese legate all’esito dei provvedimenti giudiziari e dall’altro i meccanismi che riguardano la natura preventiva dell’interdettiva. Tant’è che si parla di riforma della pubblica amministrazione. Del resto la società è dinamica per cui le leggi devono seguirne i suoi ritmi. Ecco perchè bisogna avere procedure più semplificate “.
Procuratore, troppo spesso gli enti pubblici appaiono lenti di fronte ai provvedimenti preventivi dell’antimafia…
“La pubblica amministrazione ha bisogno di certezze e quando queste certezze non ci sono le procedure diventano estremamente lunghe. Il tutto si risolve a discapito della stessa pubblica amministrazione e quindi anche del cittadino. Più specificamente a danno dell’efficienza della pubblica amministrazione e quindi a discapito del cittadino soprattutto nel settore dei servizi essenziali”
Un altro grande handicap sono le modalità di svolgimento degli appalti. Comuni e asl spesso affidano lavori per opere o servizi a ditte che sembrano in regola ma poi si scopre che queste già avevano problemi, fino al provvedimento ostativo…
“Si, bisogna affinare i controlli a monte. Per cui lo ripeto: bisogna aver procedure semplificate, chiare. E norme altrettanto chiare “.



