Sono da poco passate le ore 21.15 di lunedì 4 luglio, quando un boato ha squarciato l’aria calma e afosa della tranquilla serata, in via Pietro Nenni, a Volla.
Allo scoppio immediatamente sono seguite le fiamme che si sono sprigionate dai locali del piano interrato dello stabile, al numero 30, che ospitavano il deposito-magazzino di materiale plastico della “Paparo Plastic”.
In breve il fuoco ha distrutto tutto il materiale ivi contenuto e si è propagato anche alle abitazioni soprastanti. Colpiti anche i locali del piano terra che ospitano la filiale della banca Credem.
Prontamente sono intervenute le forze dell’ordine, la polizia municipale (comandante Giuseppe Formisano) e i carabinieri della locale stazione (comandante Salvatore Manna), e i volontari della Protezione Civile di Volla (coordinatore Vincenzo Viola) coadiuvati dai nuclei di Cercola, di Massa di Somma e di Sant’Anastasia, che insieme alle forze dell’ordine hanno provveduto a circoscrivere l’area e a far evacuare le abitazioni dello stabile e alcune di quelle più prossime all’incendio.
Le fiamme hanno raggiunto i venti metri circa di altezza e una colonna di fumo nero si è elevata alta nel cielo rendendosi visibile a molti chilometri di distanza, nonostante l’oscurità della notte.
L’incendio è stato domato dopo circa tre ore dai diversi mezzi dei vigili del fuoco intervenuti, provenienti anche dai comuni vicini.
Le fiamme ed il fumo di ieri sera hanno lasciato il posto ad un odore acre che si respirava nell’aria stamattina, presso il luogo dell’incidente. La scena che si evidenziava alle prime luci del giorno ha mostrato più della metà di un palazzo di quattro piani completamente annerito dal fumo.
Dalla casa comunale, dove si è insediata l’unità di crisi dell’amministrazione Viscovo, hanno fatto sapere che non c’è stato e non ci sarà nessun pericolo per la salute pubblica. Solo un vigile del fuoco con ustioni lievi è stato soccorso al vicino ospedale di Ponticelli.
Gli esperti stanno indagando per cercare di conoscere le cause di una tragedia sfiorata, della paura vissuta dagli abitanti del palazzo e delle zone limitrofe e del grave danno economico subito dai proprietari dello stabile, delle abitazioni e della fabbrica deposito.












