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Patrick Zaki
Patrick Zaki

Intanto il sindaco Ginaluca Del Mastro, dopo aver espresso soddisfazione per il conferimento della cittadinanza onoraria al giovane egiziano studente in Italia, annuncia un incontro importante con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio   

 

Dopo ore ed ore di discussioni, urla e litigi la maggioranza del laboratorio politico M5S-PD ha votato in consiglio comunale per il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki ma, come invece hanno fatto altri comuni italiani, ha contemporaneamente bocciato la richiesta al governo di ritirare l’ambasciatore in Egitto, dove lo studente egiziano dell’università di Bologna si trova recluso per motivi politici. Intanto questo “voto a metà” di Pomigliano su uno dei casi internazionali più scottanti del momento non è stato ben digerito dalla compagine di sinistra Rinascita, la forza di maggioranza che oltre alla richiesta della cittadinanza onoraria per Zaki nella sua mozione aveva avanzato la proposta dell’appello simbolico al ritiro o al “richiamo” del nostro ambasciatore dal Cairo. E ora dunque Rinascita, che conta un solo consigliere nell’assemblea cittadina, appare sempre più distante sia dai cinque stelle che dai democrat. Una dolorosa spaccatura che peraltro si è consumata nella città del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. La figura del leader pentastellato ha aleggiato come un’ombra permanente sul consiglio comunale di mercoledi sera, che ha impiegato ben nove ore per decidere sull’appello al ritiro dell’ambasciatore, appello poi respinto da 13 consiglieri di maggioranza. A ogni modo il sindaco Gianluca Del Mastro non ha votato sull’appello al richiamo dell’ambasciatore avanzato da Rinascita. Al momento della votazione il primo cittadino era assente: sedia vuota. Del Mastro però era sembrato favorevole alla proposta del giovane consigliere Antonio Avilio, collegato in diretta streaming da casa poiché in quarantena fiduciaria. Il sindaco inizialmente aveva solo pensato di cambiare la parola “ritiro” con la parola “richiamo”. Quindi Avilio ha colto la palla al balzo modificando la sua proposta inserendo nella mozione la parola “richiamo” pronunciata da Del Mastro. A quel punto però il presidente del consiglio comunale, Salvatore Cioffi, ha deciso di interrompere il consiglio per trenta minuti. Nelle stanze del municipio è stato quindi dato il via a un conciliabolo. E alla ripresa dei lavori il sindaco ha modificato la sua posizione inziale. “La differenza tra ritiro e richiamo non inficia il mio giudizio complessivo sulla questione”, il sostanziale intervento di Del Mastro pronunciato attraverso il microfono. Quindi il voto con cui è stato respinto l’invito di Rinascita. Voto al quale comunque il sindaco non ha partecipato. “Siamo molto amareggiati da quello che è successo – ha commentato ieri pomeriggio Antonio Avilio – per quanto riguarda la situazione della maggioranza ne discuteremo in assemblea con tutti i militanti della nostra formazione”. Dal canto suo ieri pomeriggio anche il sindaco ha rilasciato una dichiarazione. “Sono molto felice – ha commentato anche nella sua veste di docente universitario – che il Comune di Pomigliano conceda la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, un’iniziativa che simboleggia la vicinanza della nostra comunità a un ragazzo che ha deciso di studiare nel nostro Paese. Un messaggio che va nella direzione della tutela dei diritti civili. Metteremo in campo – ha aggiunto il sindaco – anche iniziative importanti per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni: un barbaro omicidio che ci ha colpiti come cittadini e che mi ha colpito, prima ancora, come genitore. A questo scopo incontrerò il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per affermare fortemente la posizione della nostra città”.