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Il contributo di Fiore Di Palma alla rubrica “Il Punto di Vista”.

Giuste tutte le opinioni e le riflessioni che ognuno egregiamente espone sulla questione che imperversa nella località di SANTA MARIA a CASTELLO, importante è capire però quali strumenti usare e quali organi investire di queste situazioni incresciose e contestualmente chiedersi il motivo del non funzionamento delle stesse.

In primis c’è il Parco Nazionale del Vesuvio, che come interessamento e salvaguardia e tutela del territorio è l’istituzione di maggior importanza, (visto che Santa Maria a Castello ricade nel cuore del Monte Somma) in itinere ci sono dei progetti che riguardano l’istituzione di un check point informativo proprio in detta località e il ripristino di tutti gli stradelli ricadenti nel nostro territorio. Perché non si avvia questo progettualità?

Il GAL Vesuvio che insieme ad altri gal si pongono come intermediari tra i finanziamenti europei e le aziende del territorio di appartenenza avente come scopo la tutele e la conservazione del patrimonio naturale, all’interno del Consiglio di Amministrazione del GAL Vesuvio vi è un rappresentante nominato dalla nostra amministrazione ed un Assessore con il doppio incarico. La domanda nasce spontanea: che progetti e che impulsi sono stati fatti dai nostri rappresentanti per il nostro territorio al di là dei Bandi di partecipazione di rito pubblicati?

Infine le Paranze, gruppi di amici che hanno l’onere e l’onore di conservare e trasmettere le tradizioni culturali legate alla Madonna di Castello ed alla nostra Montagna. Dove sta la loro sensibilità verso questo problema? Si pensa (giustamente) solo alla decennale processione nel paese della Madonna ma poi tutto finisce o meglio si pensa al prossimo bicchiere di Catalanesca da bere alla prossima tarantella.

La nostra Amministrazione che ruolo ha nei confronti di questi organi? Cosa ha fatto e cosa sta facendo in merito? Sarebbe il caso di conoscerlo. Nel momento in cui c’è sinergia tra i vari organi paranze comprese, possono arrivare risposte soddisfacenti, altrimenti, sarà solo il Parroco del Santuario a suonare le campane e le opinioni di ognuno ubriacate di Catalanesca.